Porco rosso, 10 anni fa la romantica favola di Hayao Miyazaki proiettata per la prima volta in Italia

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Buon anniversario a Porco rosso, la nostalgica e romantica favola di Hayao Miyazaki che proprio il 12 novembre di dieci anni fa veniva proiettata per la prima volta al Festival internazionale del film di Roma 2010 e nelle sale italiane con un’ edizione del film curata dalla Lucky Red.

Simbolo ed espressione della libertà e omaggio anche all’aviazione, Porco Rosso è uno dei capolavori dello Studio Ghibli e uno dei film d’animazione che ha avuto più successo.

La storia

In quella che Miyazaki Hayao definisce “l’epoca degli idrovolanti”, Marco Pagot è un ex-pilota che si è misteriosamente ritrovato nelle mutate sembianze di un maiale antropomorfo. Con il nome di battaglia di Porco Rosso, vola alla ventura sui cieli dell’Adriatico a bordo del suo idrovolante vermiglio, sfuggendo al giogo fascista e sbarcando il lunario come cacciatore di taglie. Ma l’arrivo del pilota americano Curtis, assoldato dai Pirati del Cielo, lo costringerà a nuove battaglie per salvare il proprio onore e quello di una radiosa fanciulla, per la riconquista di un perduto amore e della fiducia nell’umanità.

In realtà Porco Rosso vede la luce nel lontano 1992 ed era stato pensato come un cortometraggio commissionato a Miyazaki Hayao dalla Japan AirLines.

“L’idea di un breve film destinato ai voli di linea incontra subito l’entusiasmo dell’autore, che ha l’occasione di lavorare su una delle sue più grandi passioni: l’aviazione. Fin da bambino il futuro maestro dell’animazione giapponese cresce tra progetti e modelli aeronavali: il padre, infatti, si occupa della costruzione degli Zero, i famosi caccia giapponesi. La fascinazione subita da Miyazaki Hayao per il mondo dell’aviazione è testimoniata, non da ultimo, dall’ammirazione per Antoine de Saint-Exupéry, l’autore de Il piccolo principe, pilota oltre che scrittore, morto nel 1944 durante una trasvolata nei cieli della Corsica”, si legge sul sito dello Studio Ghibli.

Il protagonista

Marco Pagot Asso della Regia Aeronautica che, in seguito ad un misterioso incidente ha assunto per un sortilegio l’aspetto di un maiale antropomorfo e viene soprannominato Porco Rosso.

Perché ci piace Porco Rosso

Beh, principalmente perché Porco Rosso è antifascista. Porco Rosso, in un momento memorabile del film, dice all’amico pilota che lo invita a tornare nell’Aeronautica militare italiana per porre fine alle sue peregrinazioni: “Piuttosto che diventare un fascista meglio essere un maiale”.

Curiosità

Il nome del protagonista, Marco Pagot, è un omaggio ai fratelli Nino e Toni Pagot, famosi fumettisti italiani, creatori ad esempio del personaggio di Calimero, e i cui figli Marco e Gina Pagot hanno collaborato con Miyazaki alla creazione della serie di animazione Il fiuto di Sherlock Holmes.

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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