©AFP/Sébastien Bozon

Scoperto messaggio di più di 100 anni fa, inviato con un piccione viaggiatore

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Risale a più di 100 anni fa un messaggio che molto probabilmente un soldato prussiano affidò a un piccione viaggiatore. Inserito in una custodia di alluminio e ritrovato per caso a Ingersheim, in Francia, evoca manovre militari ai tempi in cui l’Alsazia era tedesca. Un vero e proprio cimelio e una scoperta estremamente rara.

Siamo nell’Alto Reno: qui una coppia, durante una passeggiata, si è ritrovata tra le mai un messaggio militare di 110 anni, nascosto in “una piccola capsula di alluminio” persa da un piccione viaggiatore. I due hanno subito consegnato l’oggetto al Memoriale di Linge d’Orbey, situato non lontano dal luogo del ritrovamento e dedicato alla battaglia tra francesi e tedeschi nel 1915 sul versante alsaziano dei Vosgi (uno degli incontri più sanguinosi della Prima Guerra mondiale). L’area all’epoca faceva parte della Germania.

“Scritto in tedesco, appena leggibile, parla di manovre militari ed è indirizzato a un ufficiale superiore”, spiega Dominique Jardy, curatore del museo, secondo cui la capsula probabilmente è salita alla superficie del terreno nel tempo, come a volte è il caso delle granate o dei proiettili delle due guerre mondiali.

Il curatore ha chiamato un amico tedesco” per decifrare il messaggio, che sarebbe stato inviato nello specifico da un ufficiale di un reggimento di fanteria prussiano, allora di stanza a nord di Ingersheim, a un superiore dello stesso reggimento. Il testo evoca le manovre tedesche tra Bischwihr e Ingersheim, in un’epoca in cui l’Alsazia era tedesca.

La data è il 16 luglio ma resta da chiarire l’anno, forse il 1910 o il 1916. Il messaggio è questo:

Il plotone Potthof è sotto il fuoco mentre raggiunge il confine occidentale del campo di parata, Potthof risponde al fuoco e si ritira dopo un po’. A Fechtwald metà del plotone è stato neutralizzato, il plotone Potthof si ritira con forti perdite”.

messaggi in bottiglia

©Getty Images

Una scoperta è “super rara”, come dice Jardy. E a noi non resta che fantasticare su piccioni e messaggi in bottiglia!

Fonte: Le Parisien

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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