Particle Falls: la cascata che si colora a seconda di quanto è inquinata l’aria

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Una cascata che si colora a seconda di quanto è inquinata l’aria. Una cascata di luce, blu o gialla o rossa, che cambia a seconda della percezione in tempo reale dell’inquinamento atmosferico.

Il suo nome è “Particle Falls” (dell’artista Andrea Polli) e quello che la contraddistingue è che in realtà si tratta di un’installazione rientrante in un progetto di arte pubblica, ma ha dalla sua l’onere di inviare un messaggio: quanto alti siano i livelli di inquinamento nella nostra aria e quanto siano invisibili ai nostri occhi.

Polli, professoressa associata di arte ed ecologia all’Università del New Mexico, ha debuttato con questa installazione di arte digitale a San Jose, in California, nel 2010. Ora, dopo Detroit, Philadelphia e Pittsburgh, “Particle Falls” è a Logan, nello Utah, in esposizione all’interno della rassegna ARTsySTEM project della Utah State University.

COME FUNZIONA – La cascata è controllata con un nefelometro, uno strumento meteorologico che analizza in tempo reale le particelle sospese basandosi sulla misura della luce diffusa. In pratica riproduce in un flusso costante di luci acquose i dati sulla presenza di particolato nell’aria, captati da un nefelometro. Lo strumento spara un fascio luminoso in aria per misurare la concentrazione delle particelle sottili, in particolare la più piccola particella, la PM2,5. In questo modo, si monitora l’impatto quotidiano dell’inquinamento atmosferico.

A Detroit e Philadelphia, per esempio, lo strumento che monitora il particolato [nefelometro] è stato collocato su una strada trafficata vicino a un semaforo“, ha spiegato Polli. “Siamo stati così in grado di vedere gli effetti di vari tipi di autobus, vedendo un miglioramento reale nell’aria tra la circolazione di autobus e quella di veicoli diesel. Tuttavia, a Pittsburgh e Logan, il contesto era molto diverso“. Polli ha notato che il persistere di alti livelli di Pm2,5 in queste due città è stato causato da un effetto di inversione in inverno nello Utah e la presenza dell’industria a Pittsburgh.

La valenza concreta di questa installazione? Probabilmente inesistente, se non quella di farci comprendere a suon di colori quanto inquinamento ci sia nell’aria.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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