Individuato il turista austriaco che ha danneggiato la “Paolina Borghese” di Canova

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I Carabinieri della Stazione di Pieve del Grappa hanno individuato il turista austriaco che nei giorni scorsi ha danneggiato la “Paolina Borghese” di Canova, custodita nel Museo Gipsoteca Antonio Canova di Possagno in provincia di Treviso.  Sono stati esaminati  i video delle telecamere di sorveglianza interne, che hanno immortalato tutte le fasi del danneggiamento. Le immagini parlano chiaro: a rovinare i piedi dell’opera in gesso di Antonio Canova è stato un 55enne di origini austriache mentre era intento a scattarsi un selfie con la bellissima scultura ottocentesca.

Capolavoro di Antonio Canova danneggiato: un turista in visita al Museo Gypsotheca di Possagno (prov. Treviso) intitolato all’artista si è seduto sul modello in gesso della Paolina Borghese e le ha spezzato le dita del piede. Il fatto è avvenuto ieri 31 luglio e a denunciarlo Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Canova del medesimo comune.

Possagno ha dato i natali nel 1757 al grande scultore e pittore, ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo in particolare per la scultura. Per questo il piccolo comune del Trevigiano ospita un museo intitolato proprio a lui colmo di sue opere.

Tra queste proprio il modello in gesso della celeberrima Paolina Borghese, la cui versione definitiva in marmo è conservata nella Galleria Borghese a Roma. Modello che ora però non è più integro perché un turista austriaco si è seduto sui piedi dell’opera, danneggiandoli. Il tutto per una foto ricordo.

Turismo sì, incuria e danneggiamenti no: Vittorio Sgarbi si scaglia contro l’incosciente visitatore.

“Dopo la riapertura dei musei, e tra questi il Museo Gipsoteca  di Possagno – racconta il critico sulla sua pagina Facebook – si registra un episodio clamoroso, che non viene da visitatori italiani, né da extracomunitari, ma da un incosciente turista austriaco che ha ritenuto di  mettersi  in posa per una foto di opportunità sedendosi sulla Paolina Borghese, spezzandole le dita del piede. Chiedo chiarezza e rigore alle forze dell’ordine e alla magistratura individuando con gli strumenti di sicurezza il vandalo incosciente, e non consentendogli di rimanere impunito e di rientrare in patria. Lo sfregio a Canova è inaccettabile”.

Non sono chiare ancora le effettive dinamiche, se per esempio non ci fossero controlli o se il turista abbia approfittato di qualche distrazione.

L’episodio ricorda il gravissimo e molto recente danno al castello di vetro di Cenerentola da 42mila euro, conservato presso il Museo del vetro di Shanghai. In quel caso sono stati due bambini che, correndo, hanno parzialmente distrutto l’opera.

C’è chi ha incolpato gli adulti genitori per non aver vigilato. Oggi è direttamente un “cosciente” adulto ad essere responsabile dell’accaduto.

Attendeliamo di conoscere le misure prese non solo contro il visitatore, ma soprattutto per riparare al grave danno.

Fonti di riferimento: Vittorio Sgarbi/Facebook / Ansa

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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