Notre-Dame de Paris: la ‘profezia’ di Victor Hugo. Boom delle vendite del romanzo

Hugo e Notre Dame

L’incendio della cattedrale di Notre-Dame non solo sta tenendo incollati tutti alla TV e ai social per avere notizie e aggiornamenti ma sta guidando anche le vendite di libri online. Nelle ultime ore su Amazon c’è stato un boom di richieste del romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo.

Un’edizione tascabile è balzata in vetta alle classiche delle vendite su Amazon, piazzandosi al secondo posto. Tra le opere più vendute vi sono anche libri di fotografie e guide turistiche sulla cattedrale devastata dalle fiamme.

Il boom di vendite del romanzo Notre-Dame de Paris su Amazon potrebbe essere legato a un motivo particolare. Tra le pagine dell’opera, pubblicata nel 1831, Hugo descrive un incendio molto simile a quello che ieri ha funestato la cattedrale.

Per molti si tratta di una vera e propria profezia. Queste le parole:

“Una grande fiamma tra i campanili” si legge nel testo. E a proposito dell’incuria dell’uomo Hugo proseguiva dicendo: “Il tempo è cieco e l’uomo è stolto”.

Ambientato a Parigi nel 1482, il romanzo racconta le vicende di Esmeralda e Quasimodo, il campanaro gobbo di Notre-Dame. Hugo descrive in modo particolareggiato l’incendio della cattedrale di Parigi:

“Il clamore era straziante”. “Tutti gli occhi si erano alzati verso il sommo della chiesa, ciò che vedevano era straordinario. In cima alla galleria più elevata, più in alto del rosone centrale, c’era una grande fiamma che montava tra i due campanili, con turbini di scintille, una grande fiamma disordinata e furiosa di cui il vento a tratti portava via un limbo nel fumo”.

In realtà, lo scrittore non si riferiva a un vero e proprio incendio ma a una diversione escogitata da Quasimodo per distrarre i truands:

“Sotto quella fiamma, sotto la cupola balaustrata in tagliata a trifogli di brace, due grondaie fatti a fauci di mostri vomitavano senza posa quella pioggia ardente il cui argenteo scroscio risaltava nell’ombra della facciata inferiore”

si legge ancora. Nel suo romanzo Victor Hugo criticava dunque lo stato di degrado della cattedrale e sperava che l’opera potesse sensibilizzare e contribuire a far partire i lavori di restauro. E così è stato. La fama e il successo del romanzo spinsero il governo a riprendere i lavori di restauro e a restituire alla cattedrale l’antico splendore.

All’epoca in cui scrisse il romanzo, i parigini consideravano gli edifici gotici quasi delle mostruosità.

Tutt’altra storia rispetto a oggi, quando tutto il mondo si è fermato attonito davanti alla distruzione di quest’opera, divorata dalle fiamme.

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Francesca Mancuso

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