Nobel per la letteratura: premiati contemporaneamente Olga Tokarczuk per il 2018 e Peter Handke per il 2019

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Lei è membro del partito dei Verdi polacco, lui voleva abolire il Premio Nobel. Lei è stata premiata per la “per la sua immaginazione narrativa”, lui per dare voce alla “periferia e specificità dell’esperienza umana”: Olga Tokarczuk e Peter Handke si aggiudicano rispettivamente il Nobel 2018 e 2019 per la letteratura.

Contemporaneamente, perché dopo lo scandalo per molestie sessuali che l’anno scorso riguardò il marito di una giurata dell’Accademia svedese, il fotografo e regista Jean Claude Arnault, il riconoscimento fu sospeso e rimandato al 2019. Un precedente doppio premio si è avuto solo nel 1950.

L’ultimo premio Nobel per la letteratura fu quindi quello del 2017 andato allo scrittore giapponese naturalizzato britannico Kazuo Ishiguro, autore tra gli altri di “Quel che resta del giorno” e “Non lasciarmi”. Nel 2016, invece, vinse, non senza polemiche, il cantautore americano Bob Dylan.

Olga Tokarczuk, Nobel 2018

Già vincitrice nel 2015 del Man Booker Prize (l’importante premio letterario dedicato alla narrativa tradotta in inglese nel Regno Unito) con I vagabondi, pubblicato in Italia da Bompiani, Olga Tokarczuk è una scrittrice polacca di 57 anni scelta dall’Accademia di Stoccolma “per la sua immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta il superamento dei confini come una forma di vita”.

Sua l’idea di creare racconti un unico tema di fondo: la vita nomade, tra realtà e finzione. Ne “I vagabondi”, per esempio, narra della sorella di Fryderyk Chopin, che portò il cuore del musicista da Parigi a Varsavia, oltre alla storia dell’anatomista olandese che scoprì il tendine di Achille e di un bambino nigeriano che fu portato alla corte imperiale austriaca come mascotte e dopo la morte impagliato per essere mostrato.

Il suo primo libro è la raccolta di poesie Miasta w lustrach (1989), mentre il primo romanzo della Tokarczuk, Podróż ludzi księgi, uscì nel 1993. In Italia venne pubblicata per la prima volta nel 1999 dalla casa editrice da E/O con il Dio, il tempo, gli uomini e gli angeli, poi ripubblicato da Nottetempo nel 2013 con il titolo Nella quiete del tempo.

Gli altri suoi libri pubblicati in Italia sono Casa di giorno, casa di notte, uscito per Fahrenheit 451 nel 2007; Che Guevara e altri racconti (Forum, 2006); Guida il tuo carro sulle ossa dei morti (Nottetempo, 2012, e in ristampa per Bompiani).

Peter Handke, Nobel 2019

Il premio Nobel per la letteratura 2019 è stato assegnato a Peter Handke per un lavoro influente che con ingegnosità linguistica ha esplorato la periferia e la specificità dell’esperienza umana”, per questo l’Accademia la premiato l’autore austriaco 76enne autore di capolavori come i romanzi Prima del calcio di rigore, Breve lettera del lungo addio, Infelicità senza desideri.

Eppure nel 2014 Handke, in occasione dell’assegnazione del Nobel per la letteratura al francese Patrick Modiano, non risparmiò parole molto dure nei confronti del Nobel, tanto che fu sua la proposta di abolirlo, affermando che il riconoscimento con la sua “falsa canonizzazione” della letteratura, non portava a nulla di buono, “il Premio Nobel andrebbe finalmente abolito perché porta un momento di attenzione, nelle pagine dei giornali, ma per la lettura non porta nulla”.

Chissà se la pensa ancora così…

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