Da Monet a Picasso: i tesori del Guggenheim di New York arrivano al Palazzo Reale di Milano

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Dal 17 ottobre al 1° marzo 2020 il Palazzo Reale di Milano ospiterà la straordinaria selezione dei capolavori della Collezione Thannhauser del Guggenheim Museum di New York.

Si tratta di ben cinquanta capolavori dei più grandi maestri d’arte del mondo: dall’impressionismo al postimpressionismo, dalle avanguardie al primo Novecento. Verranno esposti i quadri di Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Renoir, Van Gogh e Picasso. Fino ad oggi le opere non hanno mai lasciato gli Stati Uniti e per la prima volta arrivano in Italia.

La mostra

cezanne

La mostra raccoglie la collezione che lo stesso Justin K. Thannhauser costruì prima di donarla alla Guggenheim Foundation nel 1963.

van gogh

Il progetto di portare in Italia questo immenso patrimonio artistico, seppur in modo permanente, è da annoverare fra i successi del Comune di Milano Cultura e MondoMostre Skira che hanno lavorato in collaborazione con The Solomon R. Guggenheim Foundation.

La storia del collezionista Justin Thannhauser

La collezione vanta i migliori quadri dei più grandi artisti conosciuti. La raccolta è iniziata nel 1905 con l’apertura della prima galleria a Monaco da Heinrich Thannhauser, padre di Justin e mercante d’arte.

Solo tre anni più tardi dedicherà a Van Gogh una delle più grandi retrospettive dell’artista. Suo figlio Justin ancora giovanissimo lo segue in questo progetto entusiasmante e piano piano ne diventa il protagonista: organizza le mostre nelle varie gallerie d’Europa e acquista opere d’arte dal valore, oggi, incalcolabile.

Nel 1913, grazie all’organizzazione di una grande mostra dedicata a Picasso, diventa amico fraterno dell’artista. La loro amicizia durerà fino alla morte dello stesso nel 1973. Dopo la guerra e la realizzazione della sua famiglia, Justin Thannhauser, apre insieme a suo cugino una galleria d’arte a Lucerna. E nel 1927, nuovamente, ne apre una a Berlino.

Appartengono a questi anni le mostre più grandi degli artisti Gauguin, Matisse e Monet. Dopo due anni dalla morte del padre Justin si trasferisce a Parigi aprendo un’altra galleria. Nel 1940, quando le truppe tedesche invadono Parigi lui è in Svizzera e non può quindi tornare a casa. Si imbarca quindi per New York, da Lisbona.

Lì deve far fronte alla morte del primo figlio ucciso in guerra, alla morte del suo secondo figlio morto suicida e della moglie per malattia.

Nel frattempo casa sua diventa un punto di ritrovo per personaggi di grande cultura, appartenenti al mondo dell’arte, della musica, del teatro, del cinema e della fotografia. Fra loro anche Leonard Bernstein, Louise Bourgeois, Henri Cartier-Bresson, Marcel Duchamp, Jean Renoir e Arturo Toscanini.

Ormai rimasto senza eredi decide di donare a Solomon R. Guggenheim tutte le opere in suo possesso. Settantacinque opere di cui trenta di Picasso. Justin Thannhauser muore poi in Svizzera nel 1976, all’età di 84 anni. Dopo la sua morte, nel 1984, la sua seconda moglie dona al Museo Guggenheim altre dieci opere.

Aggiornamento del 3/03/2020

La splendida mostra rimasta chiusa dalla scorsa settimana sino ad oggi per l’emergenza corona virus rimarrà aperta da martedì  3 marzo sino a domenica 8 marzo con questi orari:

martedì – mercoledì 9.30 – 19.30;

giovedì – domenica 9.30 – 22.30

Gli ultimi 4 giorni con orario anche serale per permettere di vederla a chi si era prenotato nell’ultima settimana prevista e a nuovi possibili visitatori, sempre con la contingenza numerica prevista dall’ultima ordinanza governativa.

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