I 14 Pinguini tornati in libertà, il commovente ritorno in natura

Addio al compositore e pianista Ezio Bosso, che ci ha insegnato ad amare felicità, libertà e vita

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Ci ha lasciati il grande Ezio Bosso, il pianista che con la sua musica e la sua tenacia ha commosso l’Italia. Il compositore e direttore di orchestra aveva 48 anni e dal 2011 era affetto da una malattia neurodegenerativa che gli era stata diagnosticata a seguito dell’intervento per un tumore al cervello.

Inizialmente i medici sospettavano che si trattasse di Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. L’artista era nato a Torino il 13 settembre 1971 e ha conquistato il pubblico italiano con il suo straordinario talento e la sua sensibilità. Ha affascinato migliaia di spettatori con la sua esibizione sul palco di Sanremo 2016. Il suo inno alla vita è riuscito a scaldare il cuore di tanti. In quell’occasione eseguì “Following a Bird”, composizione tratta dall’album “The 12th Room”, uscito qualche mese prima.

L’artista era in attesa della fine dell’emergenza Covid-19 per uscire di casa e godere di un po’ di libertà immerso nella natura.

“La prima cosa che farò è mettermi al sole. La seconda sarà abbracciare un albero” aveva dichiarato.

La sua voglia di vivere e il suo entusiasmo non l’hanno mai abbandonato, neanche in questo periodo di emergenza sanitaria. Proprio a marzo Bosso aveva pubblicato sul suo profilo Facebook delle parole incoraggianti e cariche di speranza:

Buon viaggio, caro Ezio! Ti mandiamo tutto il calore del nostro abbraccio.

 

Fonte: Corriere della Sera/Facebook

 

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