La Morna, genere musicale tipico di Capo Verde, diventa Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco

Morna diventa Patrimonio Umanità

Il genere musicale “Morna“, tipico di Capo Verde, caratterizzato da temi ricorrenti come la malinconia, la nostalgia, l’amore, è diventato ufficialmente Patrimonio immateriale dell’Umanità.

Lo ha annunciato su Facebook il ministro della cultura capoverdiano Abraham Vicente:

“Cari capoverdiani, ho la fortuna, l’onore e il privilegio di informarvi che oggi il comitato tecnico di esperti dell’UNESCO ha approvato il genere Morna come Patrimonio dell’Umanità. La decisione sarà rettificata a dicembre” in Colombia” ma la nazione può già festeggiare: la Morna è già un Patrimonio dell’Umanità”.

La candidatura era stata presentata da Capo Verde nel marzo dello scorso anno ed è stata approvata dall’Unesco, che dovrebbe renderla pubblica tra il 9 e il 14 dicembre a Bogotà, in Colombia.

Una bella soddisfazione anche per lei, Cesária Évora, una delle più grandi cantanti di Morna, sicuramente la più famosa a livello internazionale, soprannominata la “diva a piedi nudi”, scomparsa nel 2011.

Cesária conobbe gli stili musicali tradizionali di Capo Verde da adolescente grazie a un marinaio, e fu così che iniziò a cantare quella musica malinconica e lenta nei locali. Raggiunse presto la fama nel suo paese ma poi, per una decina di anni a causa di problemi personali, economici e politici, vista la situazione critica di Capo Verde, rinunciò alla sua vocazione.

Dopo quelli che chiamava “dieci anni oscuri“, un esule capoverdiano la incoraggiò a riprendere la carriera, aiutandola a fare concerti in Portogallo. Trasferitasi a Parigi, registrò un nuovo album e la canzone “Sodade” fu un successo, portandola pian piano alla fama internazionale.

Il genere musicale Morna: origini e caratteristiche

Questo genere musicale è tipico di Capo Verde, considerato la sua musica nazionale, tradizionalmente suonato con strumenti come il cavaquinho, il clarinetto, la fisarmonica, il violino, il piano e soprattutto la chitarra, chiamata localmente “violão“.

Il tempo è lento, le composizioni monotonali, ovvero composte da un’unica tonalità, e i testi hanno strofe musicali alternate a un ritornello. Gli argomenti protagonisti sono l’amore, la saudade (nostalgia), la partenza, la terra, il mare.

Secondo la tradizione orale la Morna si diffuse per la prima volta nell’isola di Boa Vista nel XVIII secolo, per poi diffondersi in tutte le altre isole. Ma fu solo nel XX secolo che il genere acquisì il carattere romantico di oggi, grazie al poeta Eugénio Tavares.

Man mano negli anni la Morna si è evoluta e oggi i compositori contemporanei la rivisitano in modi originali, fondendola talvolta con altri generi. E ora finalmente il suo valore è stato riconosciuto anche dall’Unesco.

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Laura De Rosa

Photo Credit: facebook

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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