Il R&B perde tre leggende in un solo fine settimana: addio Little Richard, Andre Harrell e Betty Wright

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Tre grandi ci hanno lasciato questo week end, tre nomi che rimarranno nel firmamento dell’R&B: i cantanti Little Richard e Betty Wright e il dirigente musicale Andre Harrell sono morti uno dopo l’altro questo fine settimana. Tutti hanno avuto un impatto importante sul rhythm and blues e sull’industria musicale nel suo insieme.

Betty Wright, che ha influenzato un’intera generazione di artiste, si è spenta a causa di un tumore all’endometrio. Icona del soul e interprete di canzoni di grande successo, è morta a Miami, in Florida, all’età di 66 anni.

Nata il 21 dicembre 1953, Betty Wright, al secolo Bessie Regina Norris, inizia a cantare sin da bambina nel coro gospel della sua famiglia, gli Echoes of Joy e a 13 anni diventa solista. Nel 1968, a soli 15 anni, raggiunge la Top 40 con il brano “Girls can’t do what the guys do” e incide il disco di debutto, “My first time around”.

Nel 1971, a 18 anni, viene consacrata col suo grande successo con “Clean up woman” che raggiunge il secondo posto nella classifica Rythm & Blues. Nel 1973 riceve il Grammy Award con “Where is the love?”.

Per tutti gli anni ’80 ha continuato a incidere fino a conquistare ancora popolarità con “No pain (No gain)”. Nel corso della carriera ha collaborato con artisti del calibro di Erykah Badu, Regina Belle, David Byrne, Jennifer Lopez, Joss Stone ed Angie Stone. Fino ai primi del 2000 ha continuato a incidere e a esibirsi.

Il nome di Little Richard sarà invece eternamente legato al più che celebre “Wop-bop-a-loo-mop-alop-bom-bom…” del suo successo planetario di “Tutti frutti”. Considerato uno dei padri fondatori del Rock’n’Roll, è morto a 87 anni, ha sempre rappresentato un personaggio fuori dagli schemi.

Richard Wayne Penniman, il suo vero nome, da Macon (Georgia), famiglia di origine afroamericana e di pastori pentecostali, ha percorso una carriera di alti e bassi, lottando costantemente – come c’era da aspettarsi per una persona di colore di quell’epoca – per il merito di aver tuttavia contribuito alla nascita di una nuova musica che ha cambiato il mondo.

Anche Andre Harrell passerà alla storia per aver rivoluzionato due generi musicali, l’R&B e l’hip-hop, lanciando P. Diddy e Mary J. Blige.

Produttore discografico e fondatore della casa discografica “Uptown Records”, è morto a 59 anni per un infarto. Ha reso famosi nella sua carriera e quasi contemporaneamente due giovani artisti due tra i nomi più importanti nella storia della musica black: P. Diddy e Mary J. Blige.

Fonte: CNN

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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