Il papà di Capitan Harlock a Torino: il suo ‘pirata’ già 40 anni fa ci aveva avvertito di rispettare di più la Terra

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Leiji Matsumoto torna in Italia in occasione dei 40 anni dalla messa in onda della prima puntata di Capitan Harlock a Torino, dove rimarrà fino al 18 novembre partecipando a eventi e celebrazioni dal titolo “Mare di stelle“, a parlare di fumetti, mondi futuristici ed ecologia. Sì perché nelle sue opere, lo sanno bene gli appassionati, la tutela dell’ambiente è centrale.

Oggi la Terra ci sta dicendo che stiamo sbagliando, che dobbiamo essere più rispettosi nei suoi confronti“, ha dichiarato il maestro durante la conferenza stampa svolta in Comune.

Non a caso Capitan Harlock, e altri dei suoi personaggi, difendono l’ambiente e la Terra dalla corruzione. Un Pianeta futuristico dove le macchine sostituiscono l’uomo, divenuto pigro, svogliato e indifferente, dove mari e fiumi sono prosciugati e politici senza scrupoli vivono in apatia continuando a ignorare i problemi. Quadro tristemente attuale!

Matsumoto a Torino

A proposito dell’ambiente, e nello specifico dei cambiamenti climatici, Matsumoto ha aggiunto:

“Quarant’anni fa avevo già il presentimento di ciò che sarebbe accaduto. Con i suoi tifoni e terremoti, la Terra ci avverte che stiamo sbagliando. Invece di combattere tra noi, dovremmo unirci per difendere il pianeta”.

Proprio come fanno i suoi mitici personaggi, a partire da Capitan Harlock. Perché per cambiare direzione serve unire le forze, riscoprendo il desiderio di un mondo migliore anziché rassegnarsi allo status quo.

E Matsumoto, difatti, non si rassegna affatto, convinto che anche dalle cose peggiori e dagli errori più terribili, come quelli di cui si è macchiata l’umanità nei confronti dell’ambiente, possa venir fuori qualcosa di buono:

“L’aereo che ha sganciato l’atomica su Hiroshima è passato sopra la mia testa, eppure ho imparato che anche dagli errori più terribili può venir fuori qualcosa di buono, dopo la catastrofe può rinascere la speranza”.

In questi giorni continua il suo tour torinese tra Palazzo Madama, Palazzo Reale, la Cappella della Sindone, accompagnato dall’Associazione Culturale Leiji Matsumoto, che ha organizzato il soggiorno. Per non parlare dei tanti incontri previsti in città, al Mercato Centrale e al Cinema Massimo, dove oggi 15 novembre, alle 19, verrà proiettato “Galaxy Express 999“.

Lo ha ringraziato di essere qui anche Francesca Leon, assessora alla cultura della città di Torino, ricordando come le azioni dei suoi eroi siano importanti per riflettere su temi come il rispetto della natura e la sua difesa:

“Le azioni dei suoi eroi e delle sue eroine ci invitano a riflettere, da molti anni, su temi come, per citarne uno in particolare, il rispetto della natura e la sua difesa. Tema che interroga tutti noi e che dovrebbe informare il comportamento di ogni abitante del nostro pianeta. Ancora un ringraziamento per il grande artista che ci onora della sua presenza e con lui al Museo del Cinema e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo imperdibile evento.”

Matsumoto sarà a Torino anche domenica quando dipingerà dal vivo alla Mole e poi alla Scuola Holden, per poi raggiungere Bologna, anche se la destinazione finale, nonostante il suo amore per l’Italia, sia Marte, un sogno che ha nel cassetto e che è intenzionato a esaudire:

“Voglio andarci. L’ho detto anche all’agenzia spaziale giapponese: non mi interessa la garanzia di tornare, lasciatemi partire”.

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Laura De Rosa

Photo Credit: Facebook

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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