Addio Keiichiro Kimura, il ‘papà’ di Uomo Tigre, Mimì e tanti eroi dei ragazzi anni ’80

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A 80 anni ci lascia Keiichiro Kimura, il papà dell’Uomo Tigre. Il celebre regista è morto improvvisamente per un infarto.

Autore di capolavori di animazione nonché ideatore di cartoni animati degli anni ’80, rimasti nel cuore di molti, Kimura era nato nella Prefettura di Gunma il 5 aprile 1938. L’autore inizia la sua lunga carriera nel 1964 con la Toei Animation nel 1961 e con due lungometraggi animati, Le meravigliose avventure di Simbad e Il piccolo principe e il drago a otto teste. Passa poi a lavorare ai programmi per la televisione. Il primo è Shonen Ninja Kaze no Fujinami, sempre del 1964.

Dopo, improvvisamente, gli viene affidato il ruolo di character design e direttore dell’animazione nelle cui vesti lavorerà a Rainbow Sentai Robin, Cyborg 009 del 1968, Mimì e la nazionale di pallavolo di Chikako Urano del 1969. Nello stesso anno gli viene affidato il primo incarico da character design: L’Uomo Tigre, opera che lo renderà famoso.

La novità, che ha permesso all’anime e allo stesso Kimura di diventare così celebri, è il rituale escogitato e messo in atto dall’Uomo Tigre per rendere ancora più evidenti la forza e la potenza dei duelli affrontati da Naoto Date.

Ogni gesto viene esasperato in modo praticamente inverosimile. E non è un caso ma una precisa indicazione di Kimura che disse ai suoi animatori di “immaginare il ring grande quanto un campo da calcio” giustificando le lunghe corse che precedono un salto o un colpo.

La sua ultima opera, nel 2002, è stata Naein -to your other self, di cui è stato direttore dell’animazione.

Kimura è morto il 19 ottobre scorso a Tokyo ma la notizia è stata appena resa nota. I funerali si sono tenuti in forma privata ieri. Il figlio Takahiro ha annunciato la morte del padre attraverso Twitter: “La mia animazione è una roccia’, ha detto Keiichiro, che ha creato una fantastica animazione trascendente. Da ora in poi, rispetto, rispetto! Continuerà a vivere in me”.

RIP Keiichiro!

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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