Beach Art: i giganteschi disegni sulla sabbia di Jben realizzati solo con due rastrelli e una corda

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La spiaggia è la sua “tela”, il rastrello il suo pennello. Le sue opere giganti sono effimere e visibili solo dai droni. È l’artista francesce Jehan-Benjamin (in arte Jben), uno dei più rappresentativi esponenti della cosiddetta beach art che esprime la sua creatività principalmente sui litorali della Charente-Maritime, sebbene abbia realizzato lavori anche in Portogallo, Olanda , Marocco , Inghilterra e Stati Uniti per un totale di 200 opere.

La passione di Jben è emersa dopo la scoperta dei capolavori di Andrés Amador, un  artista americano celebre per i suoi disegni di grandi dimensioni realizzati sulla sabbia delle spiagge.

L’amore per la fotografia aerea ha portato Jehan-Benjamin a immortalare le sue creazioni e il processo creativo di ciascuna opera con un drone che diventa l’unico strumento in grado di restituire l’immensità e la bellezza dei suoi “quadri”. A causa delle enormi dimensioni dei disegni e del loro carattere provvisorio, scattare immagini aeree è l’unico modo per poter contemplare a lungo il meraviglioso risultato finale.

Come lo stesso Jehan-Benjamin ha rivelato, non è sempre facile trovare un luogo in cui le condizioni ambientali siano ottimali: il vento muove la sabbia, la spazzatura gettata dai bagnanti non permette di trovare uno spazio abbastanza pulito per disegnare o le impronte rovinano il paesaggio. In particolare, il vento è uno dei fattori più imprevedebili e improvvisi che influenzano il lavoro di JBen, costretto in diverse le occasioni a lasciare la spiaggia senza terminare le opere.

Il suo luogo di lavoro preferito è la spiaggia di La Grande Côte, nella Charente-Maritime, dove può impiegare persino quattro ore al giorno per creare una singola opera, pur iniziando a disegnare già due ore prima che la marea si abbassi completamente.

Gli strumenti che l’artista francese utilizza per realizzare i suoi capolavori sono due rastrelli  e una corda di circa 40 metri, fondamentale per tracciare cerchi di diverso diametro, figure geometriche essenziali da cui partire come base di lavoro. I suoi capolavori possono raggiungere i 60 metri di diametro, anche se ha  eccezionalmente realizzato pezzi lunghi più di 100 metri. Per le opere più complesse l’artista realizza uno schizzo preliminare su carta, mentre altre volte si lascia prendere dall’ispirazione, disegnando in libertà.

Jben accetta commissioni da privati, associazioni o aziende, ma le opere più significative sono quelle in cui vuole lanciare messaggi sociali e di solidarietà, come ad esempio l’ultimo capolavoro che ha fatto parlare di sé realizzato sulla spiaggia de Royan in favore degli incendi in Australia:

A volte collabora anche con le scuole, per insegnare ai bambini come disegnare sulla spiaggia utilizzando un semplice rastrello.

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.
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