Perché la canzone di J-Ax ‘Tutto sua madre’ sta commuovendo l’Italia

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Una poesia recitata nel suo linguaggio, il rap. Un racconto autobiografico, in cui, per la prima volta viene mostrato nero su bianco il dramma di chi non riesce ad avere un figlio, col malessere fisico e psicologico che questo comporta. J-Ax, con la sua nuova canzone “Tutto sua madre” sta spopolando sui social, su YouTube e in radio. E non c’è da stupirsene.

Ha raccontato il dolore di una famiglia che desidera un bambino, che aspetta mese dopo mese un test positivo che non arriva mai. E che magicamente si illude ma deve scontrarsi presto con una perdita.

Quand’è che ci fate un figlio?” ci si sente spesso ripetere, e stringendo i denti si trattiene la rabbia contro una vita ingiusta, che non permette a tutti di poter avere un bambino, a cui donare il proprio tempo e il proprio amore. “Ad avere coraggio ci pensava mamma, tra medicine e le punture in pancia” canta J-Ax, non avendo paura di entrare nei dettagli, ma anche questa è poesia.

Probabilmente chi non ha vissuto una simile difficoltà non è in grado di comprendere fino in fondo. La paura, l’illusione, la rabbia, la rassegnazione e infine il dolore. Una lotta impari contro la vita, per una nuova vita. Nonostante gli sforzi, anche economici, non sempre la storia si conclude, come nel caso di Ax, con un lieto fine che nel suo caso si chiama Nicolas e ha un anno e mezzo.

Spesso, non si ha la stessa disponibilità economica di un cantante e non si possono sostenere economicamente le spese legate alla fecondazione assistita. E questo, J-Ax, non manca di sottolinearlo.

Poi dal suo profilo Facebook, nel presentare la canzone, ha lanciato un messaggio molto forte che riportiamo integralmente di seguito:

“Ho voluto scrivere un pezzo per le persone che vivono il dramma di voler creare una nuova vita, senza riuscirci, situazione in cui per qualche anno mi sono trovato anch’io. In Italia siamo in tantissimi, ma per qualcuno siamo troppi. Dovremmo essere zero. Infatti leggiamo più spesso di iniziative che questo Governo vorrebbe prendere contro la fecondazione assistita e tante altre procedure che aiutano decine di migliaia di coppie italiane a creare una famiglia insieme. Trovo assurdo che un Governo fatto, almeno per la parte più gialla, di persone che ho sempre rispettato e ammirato per la scelta di portare avanti principi di libertà e giustizia possa rendersi partecipe di una ingiustizia simile. Anche perché di certo non è una scelta di nessuno trovarsi in una situazione così, ma si tratta di qualcosa che colpisce tutti trasversalmente, senza favoritismi o pregiudizi: destra, sinistra, leghisti, comunisti, grillini e gente che si nutre solo del proprio respiro. Per questo motivo, prima di andare fino in fondo e negare a centinaia di migliaia di italiani il diritto di avere un figlio, vi chiedo un piccolo gesto di empatia: come vi sentireste voi se, da un momento all’altro, il rumore del respiro e le risate del vostro bambino sparissero? Quel vuoto è quello che vivono tanti italiani come voi. Quel vuoto tanti non desiderano altro che colmarlo con l’amore. E l’amore, voi, o chiunque altro, non avete il diritto di fermarlo”.

Un papà che non ha avuto paura di mostrare il proprio dolore, insieme a quello della propria compagna e di raccontare il dramma spesso dimenticato di tantissime famiglie.

Qui il testo della canzone

J-Ax – Tutto tua madre

La vita no non è uno scherzo ma ha la sua ironia
Io sorridevo per mestiere ma era una bugia
È più che una famiglia io volevo l’anarchia
Ma adesso asciugo tutti con la tua fotografia
avevo perduto fiducia nel mondo
senza nemmeno rendermene conto
il lavoro andava a gonfie vele
La casa una barca che andava giù a fondo
Sai che la mamma aspettava un bambino ma dopo l’ha perso
Io paralizzato come un brutto sogno
Mentre lei piangeva e cadeva in ginocchio
E in quel momento mi si è rotto qualche cosa dentro
per la prima volta mi sono sentito vecchio
Vittima di una fattura una stregoneria
tu hai rotto il sortilegio
Perché sei una magia

E ti porterò lontano con la forza di un missile
e ti prenderò per mano
ti porterò a giocare su un prato
E il telefono l’ho buttato
e ho buttato tutte le pare
per fortuna assomigli a tua madre
per fortuna sei tutto tua madre

Quand’è che ci fate un figlio?
tutti la stessa domanda
Io trattenevo la rabbia
Perché avrei voluto spaccargli la faccia
Avevo perso da mò la speranza
Non sopportavo più tutto quel dramma
Ad avere coraggio ci pensava mamma
tra medicine e le punture in pancia
Messo alle corde anch’io
Pensavo alla religione
Se un figlio è un dono di Dio
Forse questa era la mia punizione
Ma quelli che mi amano
Con il biglietto per il mio spettacolo
Chissà se si immaginano
Che hanno pagato le cure e i dottori che hanno realizzato un miracolo
ora so che dietro il caos c’è un senso più profondo
sei nato a Febbraio lo stesso giorno del nonno
mamma incredula temeva che fosse un miraggio
E i primi mesi ti ha tenuto giorno e notte in braccio

E ti porterò lontano con la forza di un missile
e ti prenderò per mano
ti porterò a giocare su un prato
E il telefono l’ho buttato
e ho buttato tutte le pare
per fortuna assomigli a tua madre
per fortuna sei tutto tua madre


Da mamma hai preso il nasino
la forma degli occhi e del viso
l’abilità di cambiarmi l’umore soltanto facendo un sorriso
quando non dormi mai fino al mattino
quando fai casino rido perché
la testa dura e la voglia di urlare quelle le hai prese da me
Le hai prese da me

E ti porterò lontano con la forza di un missile
e ti prenderò per mano
ti porterò a giocare su un prato
E il telefono l’ho buttato
e ho buttato tutte le pare
per fortuna assomigli a tua madre
per fortuna sei tutto tua madre

Il video di “Tutto sua madre”

NB. Il bambino del filmato non è il figlio di J-Ax ma è un attore, com’è facilmente intuibile vista l’età.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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