Hair Love, la storia di un papà alle prese coi capelli ‘ribelli’ della figlia che insegna ad amarci come siamo

hair love corto

I capelli afro oggigiorno vanno di moda anche in Occidente, ma dietro ai ricci ribelli delle donne di colore si nasconde una storia piuttosto complicata, che rivive in questo bellissimo cortometraggio prodotto dalla Sony Pictures Animation, intitolato “Hair Love“, ideato e diretto da Matthew A. Cherry.

Ma partiamo dall’inizio: nelle comunità africane acconciare i capelli è sempre stato un vero e proprio rituale, tutt’oggi diffuso, eseguito gratuitamente da donne a cui viene tramandato il metodo dalle anziane. Intrecciare i capelli era, ed è, quindi, una forma d’arte, in parte soppiantata da una moda di tutt’altro genere, ispirata ai capelli lisci delle donne bianche.

Con l’arrivo nel 1872 del pettine “pressing comb” di François Marcel Grateau, poi brevettato come “stiracapelli” da Annie Malone, sempre più donne africane hanno infatti iniziato a imitare i capelli occidentali, considerati più belli, e addirittura essenziali per ottenere lavoro in posti “prestigiosi“, frequentare certe scuole e chiese o essere accettate in determinati gruppi sociali. I capelli afro, le treccine e simili venivano infatti malvisti.

Dopo lo stiracapelli, a peggiorare la situazione, è arrivata la piastra, anch’essa utilizzata da molte donne per conformarsi al modello di bellezza occidentale. Per non parlare delle creme liscianti permanenti, giunte negli anni ’50, i cui agenti chimici modificavano la struttura naturale dei capelli afro causando terribili irritazioni e bruciature, fino a provocarne addirittura la perdita.

Una moda “pericolosa” contro la quale, negli anni ’20 del 900, qualcuno ha deciso di ribellarsi. Lo ha fatto l’attivista per i diritti civili, Marcus Garvey, incoraggiando chi lo seguiva a mantenere la propria estetica naturale anziché imitare quella degli occidentali. E negli anni ’60 molte persone hanno cominciato a prestargli ascolto, dall’attivista Angela Davis, all’attrice americana Cicely Tyson.

Così pian piano chi non accettava di adeguarsi al modello occidentale, ha abbracciato l’estetica afro rivendicando la libertà di essere se stesso e di riappropriarsi delle proprie radici. E nel frattempo i capelli afro sono progressivamente diventati simbolo dell’orgoglio black, non solo una moda, ma un modo per rivendicare la propria identità.

Hair Love” è incentrato proprio su questo tema e sulle relazioni tra padri afro-americani e figlie, che celebra raccontando la storia di un giovane padre e della sua piccola Zuri, alle prese quest’ultima con dei “capelli ribelli“.

Prodotto dalla Sony Pictures Animation grazie ai fondi raccolti nel 2017 su Kickstarter per finanziarlo, circa 300.000 dollari, nel corto, il papà cerca di acconciare, per la prima volta nella sua vita, i capelli della figlia, ma ci riesce solo dopo innumerevoli tentativi mancati. Merito dell’amore e della forza di volontà che lo aiutano a tenere duro nonostante la capigliatura di Zuri, giustamente, non voglia saperne di “sottomettersi“!

In definitiva, un bellissimo corto che insegna ad amarci come siamo!

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Photo Credit: Youtube

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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