Ricordate la profezia Maya? È tornata: la data dell’Apocalisse è il prossimo 21 giugno

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Pensavi di aver già visto tutto in questo funesto anno bisesto? Dovrai ricrederti perché sembra che il peggio debba ancora arrivare: secondo una revisione recentemente proposta, l’Apocalisse prevista nella profezia Maya non è datata 21 dicembre 2012, ma 21 giugno 2020.

La fine del mondo arriverà la prossima settimana. Da anni, tra teorie e profezie, si ipotizza che il Pianeta abbia i giorni contati. Da qualche giorno sui social, circola l’ultima in ordine di tempo di una bizzarra ipotesi, quella che in base a una rilettura del calendario gregoriano, introdotto nel 1582 per sostituire quello giuliano, ci sarebbe stato col cambio, una ‘perdita’ di alcuni giorni all’anno, 11 per la precisione, che sommati tra loro danno otto anni di scarto.

Parliamo di “complottismo da Twitter”, perché ‘la fine del mondo’ è stata ipotizzato da Paolo Tagaloguin, che si presenta come scienziato e che aveva postato una serie di tweet, poi cancellati, così come il profilo. Senza addentrarci nei suoi calcoli che non hanno alcun fondamento scientifico (tra l’altro il calendario è stato introdotto nel 1582 e non nel 1752), ci chiediamo perché tale Paolo Tagaloguin che si è presentato come scienziato, abbia prima messo i post, poi li abbia cancellati, poi abbia fatto scomparire il profilo e adesso è magicamente riapparso.

“Seguendo il calendario giuliano, siamo tecnicamente nel 2012 … Il numero di giorni persi in un anno a causa del calendario gregoriano è di 11 giorni … Per 268 anni usando il calendario gregoriano (1752-2020) per 11 giorni = 2.948 giorni / 365 giorni (all’anno) = 8 anni”, aveva twittato Tagaloguin.

Quindi, secondo questa nuova teoria, le persone che avevano calcolato che la fine del mondo sarebbe avvenuta il 21 dicembre 2012, avevano torto, poiché aggiungendo gli otto anni menzionati da Tagaloguin, la data per la fine del mondo sarà il 21 giugno, quest’anno, tra meno di una settimana. E da ieri, lo scienziato continua a twittare:

Non è la prima volta che viene annunciata la fine del mondo, né probabilmente sarà l’ultima.

Negli anni 2000, 2003, 2006 e 2012, tra gli altri, è stata sostenuta la fine dei nostri giorni, eppure siamo ancora qua.

Adesso, non resta che stare a vedere se la fantomatica profezia si avvererà.

Di certo i recenti avvenimenti ci mostrano che la distruzione del Pianeta non è poi così lontana, Maya o non Maya.

Fonte: Paolo Tagaloguin/Twitter

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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