“Soul”, il film della Disney-Pixar che ci insegna a far vibrare l’anima (al ritmo di jazz)

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“È una lettera d’amore per il jazz”: così Pete Docter ha definito il suo capolavoro “Soul – Quando un’anima si perde”, che qualche giorno si è aggiudicato l’Oscar per il Miglior film d’animazione e per la Miglior colonna sonora originale. Il lungometraggio, prodotto dai Pixar Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures, è uscito il 25 sulla piattaforma Disney+ e fin dal primo giorno ha raccolto numerosi consensi sia da parte del pubblico che dalla critica, del resto come la maggior parte dei precedenti film targati Pixar.

Ma “Soul” è molto più di un semplice film d’intrattenimento per bambini, dato che affronta una serie di domande esistenziali più ricorrenti tra gli adulti. 

La trama e il messaggio di “Soul”

La sceneggiatura del film d’animazione diretto da Pete Docter è stata scritta dallo stesso regista insieme a Kemp Powers (co-regista del film) e Mike Jones. Il protagonista di “Soul” è Joe Gardner, un insegnante di musica afroamericano che vive a New York e che ha sempre sognato di diventare un musicista jazz. Casualmente, un giorno viene ingaggiato per rimpiazzare il pianista di una band e finalmente ha l’occasione di suonare nel miglior jazz club della città. Ma un piccolo passo falso lo porta dalle strade di New York all’Ante-Mondo, un luogo fantastico dove le nuove anime acquisiscono personalità, stranezze e interessi prima di andare sulla Terra. Intenzionato a tornare al più presto alla sua vita, Joe fa squadra con un’anima precoce di nome 22 che non ha mai capito il fascino dell’esperienza umana. Così, mentre Joe cerca in tutti i modi di mostrare a 22 le bellezze della vita umana, riuscirà finalmente a dare un senso ad alcune delle domande più cruciali sull’esistenza.

“Soul” è quindi un film d’animazione che affronta lo spinoso tema del senso della vita e che pone al centro della scena la continua ricerca dell’ispirazione per vivere (o meglio della “scintilla”), l’alterità, l’importanza delle emozioni e il confine tra desiderio e ossessione. E lo fa in maniera poetica, a tratti leggera, ma mai banale. Ma “Soul” è anche un capolavoro che ci offre una serie di pillole di filosofia.

Soul è un mito contemporaneo sulla vita dell’anima che affonda nella filosofia antica, passa dalla psicologia archetipica e arriva al Jazz, ‘musica della venuta, musica che crea’, per dirla con Amiri Baraka. Ed è proprio sulla venuta che si concentra il film diretto da Pete Docter. – spiega il filosofo e scrittore Andrea Colamedici, uno degli ideatori del progetto di divulgazione culturale Tlon – Una parte filosoficamente cruciale del film si svolge, infatti, nell’Ante Mondo (nell’originale Great Before), regno intermedio posto tra l’Aldilà (l’Altro Mondo nel film, in inglese Great Beyond) e la vita sulla Terra (New York, nello specifico). Si tratta di un piano della realtà in cui le anime si allenano per incarnarsi in una vita umana, e vengono guidate da una serie di mentori, ossia persone che hanno saputo vivere, allo scopo di elaborare una personalità e trovare la propria scintilla.”

La genesi di “Soul” raccontata dal regista

Il regista di Soul, Pete Docter, è lo stesso di “Inside Out” e di “Up”, film d’animazione Pixar amatissimi sia dal pubblico che dalla critica. Ma a differenza dei precedenti film della Pixar, in cui non mancavano frasi e scene rivolte agli adulti, l’ultimo capolavoro di Docter sembra porsi un obiettivo più ambizioso e trattare i temi portanti in maniera meno “infantile” e decisamente più complessa. In occasione della XV Festa del Cinema di Roma e dell’incontro virtuale che ha preceduto la consegna del Premio alla Carriera che si è aggiudicato come direttore creativo della Pixar, Pete Docter ha spiegato la genesi di “Soul”:

“Forse questo film è nato a seguito di una mia crisi di mezza età. Mi sono innamorato dell’animazione all’età di otto anni, è diventata un’ossessione, ma solo dopo Inside Out mi sono ritenuto pienamente soddisfatto del risultato ottenuto. Tutti ci ripetiamo di dover inseguire fino in fondo le nostre passioni; Soul dice che per certi versi è così, ma che la vita è anche più complessa. So che sembra assurdo trattare temi del genere in un film per famiglie, ma la Pixar ci offre la possibilità di farlo in maniera divertente.

La musica jazz protagonista in “Soul”

Nel film diretto da Docter la musica jazz ricopre un ruolo di primo piano. Le musiche originali portano la firma di Trent Reznor dei Nine Inch Nails e di Atticus Ross.

“Quando Pete ha suggerito di ingaggiare Trent e Atticus mi ha affascinato: ho capito che questo film stava prendendo una direzione più cupa e adulta, e mi è piaciuta l’idea di esplorare sonorità diverse da quelle che si ascoltano di solito nei film Pixar. – sottolinea il co-regista Kemp Powers – Pete ha voluto seguire il proprio istinto e aveva assolutamente ragione, soprattutto per caratterizzare questo mondo etereo, e anche Trent e Atticus hanno dovuto realizzare qualcosa di inconsueto: non hanno composto la musica a film completato, ma ci hanno offerto dei campioni musicali fin dall’inizio della lavorazione. Un po’ come nel jazz, basato molto sull’improvvisazione.”

Il brano principale della colonna sonora è “It’s all right”, originariamente composto da Curtis Mayfield e divenuto un classico del soul. Ad arrangiare la nuova versione del brano ci ha pensato il talentuoso pianista Jon Batiste. La versione duetto diIt’s All Right “con la cantante britannica Celeste è stata anche pubblicata digitalmente come singolo lo scorso 18 dicembre.

Le reazioni della critica e degli spettatori 

Il film d’animazione targato Pixar è stato accolto con grande entusiasmo sia dal pubblico che dai critici cinematografici. Su Rotten Tomatoes (il celebre sito che raccoglie recensioni, informazioni e notizie sul mondo della settima arte e delle serie tv), Soul ha ottenuto il 97% di recensioni positive da parte dei giornalisti e il 90% da parte del pubblico. Grazie all’elevato punteggio, il film si è aggiudicato anche lo status Certified Fresh.

Anche sul noto sito statunitense Metacritic, il nuovo film d’animazione Pixar detiene un punteggio molto alto, pari a 85 su 100.

Insomma, “Soul” si è rivelato un capolavoro inatteso e ha sorpreso in positivo tutti quelli che si aspettavano un film d’animazione divertente e leggero pensato principalmente per i bambini. Sarà forse perché riesce a scavare nel profondo dell’animo umano e ricorda proprio agli adulti l’importanza di mantenere viva la curiosità e di ritrovare la propria scintilla?

Fonte: Disney+/Movieplayer.it/Tlon

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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