“Il silenzio degli altri” vince due Emmy: il documentario che tutti coloro che credono nella verità e nella giustizia dovrebbero vedere

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Un lungo periodo, buio e amaro, di torture e privazioni e ombre di un passato che ancora si proiettano sul presente. Sono i crimini patiti dagli oppositori del regime di Francisco Franco in Spagna durante i 35 lunghissimi anni della sua dittatura, dal 1939 al 1975. Crimini che non possono essere puniti perché una legge del 1977 li ha praticamente coperti con un’amnistia.

Alle vittime di quegli stessi crimini e alle famiglie che ancora scontano le beffe di quella amnistia è dedicato il documentario El silencio de otros, uscito a febbraio 2018 e vincitore del premio Goya come miglior documentario dell’anno e del Peace and Audience Award alla Berlinale.

Con la regia di Robert Bahar e Almudena Carracedo (e la produzione è di Pedro Almodóvar), quest’anno si è meritato anche due Emmy Awards come Miglior documentario e Miglior documentario politico.

Il silenzio di altri rivela la lotta silenziosa delle vittime del lungo regime franchista che continuano a cercare giustizia. Girato in sei anni, con uno stile cinematografico diretto e intimo, il documentario dà voce ai sopravvissuti della dittatura nell’organizzazione della cosiddetta “Querella argentina” e che ora si confrontano con un “patto di oblio”sui crimini subiti: un caso giudiziario internazionale con cui quelli che subirono torture si sono riuniti per rompere il silenzio e affrontare i colpevoli che hanno goduto dell’impunità per decenni.

Una forte denuncia, quella dei due registi, tra poesia e immagini di grande effetto. Un’opera necessaria per comprendere che mai la storia andrebbe dimenticata.

Il trailer:

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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