Nascondono 1000 sassi dipinti dai loro bambini e lanciano la sfida a trovarli

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Un papà, 6 tra bambini e ragazzi, 7 colori e più di 1000 pietre colorate. Nel corso dell’ultimo anno una famiglia del Michigan, negli Stati Uniti, s’è messa in testa di dipingere una miriade di sassi con una quantità impressionante di faccine.

Un passatempo partito come un gioco l’anno scorso, quando i tre figli più grandi hanno dipinto circa 40 oggetti da nascondere in giro per la città. Ma questa volta, tutti e sei i figli hanno colorato nelle più svariate maniere più di 1000 pietre e ne è uscito fuori un capolavoro in mostra (anche) al Museo.

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Lo scopo di tenere occupati i ragazzi (tutti di età compresa tra i 5 e i 17 anni), infatti, si è trasformato poi nella loro partecipazione ad ArtPrize, un concorso d’arte aperto soprattutto alle decisioni del pubblico, oltre che a una giuria di esperti, che si svolge ogni autunno a Gran Rapids, nel Michigan, ed è gratuito e aperto a tutti.

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Ed è così che tutti e 1000 quei sassi sono stati colorati in coppia, in modo che ogni pietra avesse una sua gemella. 500 sassi sono ora in mostra al Museo dei Bambini di Gran Rapids, mentre i 500 corrispondenti sono stati sparsi per le strade della cittadina per dare vita a un gigantesco gioco di “I Spy”.

Oppure, avete presente Pokémon GO? Ecco, in questo caso invece di cercare in giro delle finte creature e dar di matto con lo smartphone, si possono effettivamente trovare delle piccole bizzarre bestiole “reali” nascoste qua e là e utilizzare il telefono solo per giocare a un immenso I Spy.

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Quanti dei 500 sassi nascosti gli abitanti di Gran Rapids saranno capaci di individuare? All’hashtag #RockAroundGR si possono vedere tutte le foto condivise le tue foto e video sui social media.

Bella idea, no? Partire da un gioco in famiglia e coinvolgere magari i bimbi del proprio quartiere per una caccia al tesoro all’aperto sarebbe un modo nuovo e originale per distogliere lo sguardo dei più piccoli troppo spesso fisso sui videogiochi.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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