Dal piatto alla pianta: come trasformare gli scarti in un giardino fiorito

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Foglie, bucce, parti di scarto di frutta e verdura. In pochi sanno che anche queste porzioni che in genere si buttano via sono preziose come oro. E non solo come vere e proprie risorse in cucina, ma anche per la coltivazione dell’orto.

Perfettamente commestibili e riutilizzabili per la preparazione di ricette davvero saporite o in tanti modi nell’orto, quelle parti degli ortaggi che solitamente sono considerate meno attraenti e utili in realtà conservano parecchie sorprese.

Ce lo insegna bene Luigi Romiti, erborista appassionato di piante officinali (che coltiva e poi trasforma in tisane e preparati fitoterapici e fitocosmetici), che nel suo libro “Dal piatto alla pianta: 50 idee a costo zero per trasformare la casa in un giardino” di Terra di Mezzo Editore (in vendita anche su Amazon) sottolinea la sorprendente capacità rigenerativa che hanno la frutta e la verdura che consumiamo ogni giorno.

Punto di partenza? Quelli che normalmente consideriamo scarti sono l’elemento essenziale da cui far germogliare nuove piante. Per esempio tutti i tipi di semi – da quello gigante dell’avocado fino a quelli minuscoli del peperone, dalle le radici degli spinaci alla base del gambo del sedano o del porro e persino il ciuffo dell’ananas.

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Questo libro suggerisce tutti i semi e le parti di ortaggi da cui possono germogliare almeno 50 piante rigogliose e fioriture spettacolari tanto da arredare la casa o il balcone o anche ritornare nel piatto come cibo prelibato.

Un libro per tutti, anche per i bambini, e per ogni pianta una interessante illustrazione originale realizzata a mano da Nadia Borgetti, illustratrice diplomata all’Accademia di Belle Arti e laureata in Scienze e tecnologie agrarie.

dal piatto alla pianta

Sull’argomento leggi anche:

Una miriade di consigli utili per chi ama recuperare gli scarti e vuole rinfoltire il proprio orticello, dalla scelta del seme e del terriccio passando per il compost e le buone pratiche da tenere sempre a mente.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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