Il cuore di lana su un muro di Zagabria, diventato il simbolo di una città ferita ma che si rialzerà

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Le ultime settimane sono state particolarmente difficili un po’ in tutto il mondo. La Croazia in particolare, oltre alla lotta contro il coronavirus, ha dovuto affrontare un forte terremoto che ha devastato la città di Zagabria.

Molte azioni di solidarietà da parte dei cittadini sono nate da questa situazione che ha ricordato un po’ a tutti come è nei momenti più difficili che bisogna tirare fuori il massimo della forza e dell’empatia.

Anche l’arte, per come può, partecipa alla sofferenza e alla speranza di questi tempi difficili. Ed è un cuore di lana spezzato, posizionato su un muro di Zagabria, ad essere diventato il simbolo di ciò che ha lasciato il terremoto: paura, sconforto ma anche un’estrema voglia di ricominciare.

E’ stato creato dall‘artista Ivona (fondatrice di Voona.design) che in realtà l’ha realizzato la scorsa estate come parte di una serie di abbellimenti per le strade di Zagabria, all’interno un progetto artistico locale. Nello stesso periodo, numerose altre opere d’arte sono apparse appunto sulle strade e i muri di Zagabria, facendo rivivere parti dimenticate della città.

Ora però il cuore di lana assume un nuovo significato e, in seguito al terremoto, è diventato simbolo di speranza e monito del fatto che la città “guarirà” e sarà ricostruita mentre i cuori delle persone, piano piano, saranno “ricuciti”.

Così l’artista ha rilanciato la sua opera in questo momento particolarmente difficile per la sua città.

“Oggi Zagabria si sente così. Siamo stati colpiti al mattino presto dal più forte terremoto degli ultimi 140 anni e la città vecchia è stata gravemente danneggiata. C’è molta paura intorno a noi e in noi. Non ho mai voluto pubblicare una foto del cuore spezzato in questo contesto, ma sembra far parte della vita. Noi umani siamo un po ‘ fragili. Ci prendiamo cura l’uno dell’altro. Possiamo sistemarlo dopo che questa follia sarà finita! Andremo di nuovo in giro”

Il messaggio originale di cui era portatore questo cuore era leggermente diverso. Così scriveva Yvonne sulla prima foto del suo cuore realizzata l’estate scorsa.

“Le imperfezioni non sono necessariamente cattive, puoi vederle come un’opportunità per creare qualcosa di nuovo, diverso e più bello. Puoi odiare la brutta facciata e ignorarla o passarci accanto ogni giorno e adorarla. Le crepe e le imperfezioni di questa città fanno parte della nostra crescita in essa” 

 

L’arte che si trasforma, cambia significato e si adatta a seconda delle situazioni è un ottimo esempio di quello che dovremmo riuscire a fare tutti noi in periodi difficili come questo.

Fonte: journal.hr/ Instagram

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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