#PaintBack: la street art che libera Berlino dalla svastiche con i coniglietti (FOTO)

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Coniglietti al posto di svastiche. Niente più nazi-graffiti a Berlino: parola dei writer del movimento #PaintBack che, capeggiato da Ibo Omari, fondatore dell’associazione culturale di writers “Die kulturelle Erben”, vuole coprire svastiche, rune e croci uncinate di tutta la città, lasciando il posto a una serie di street art stravaganti.

Così, i marchi di fabbrica nazista si sono trasformati in un fiore, in una mosca, in un gatto seduto sul davanzale di una finestra, in un bacio gay. All’inizio i writer anti-nazi erano soltanto in sette e girarono un solo quartiere, il Schoeneberg, nella ex Berlino ovest.

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Poi non ci è voluto molto perché a Omari si aggregassero sempre più persone e ora lui e i suoi colleghi offrono anche laboratori per giovani e street artist alle prime armi su come mettere in atto il motto di #PaintBack e laboratori per bambini che, pennarelli alla mano, sperimentano graffiti in formato A4. “Rispondere a messaggi di odio con l’amore” è il loro scopo e ormai persino i proprietari di casa chiedono di disegnare sopra le svastiche dei loro muri.

Perché fare tutto ciò? Il motivo è molto più profondo che “abbellire” una città e lo spiega Victoria Tschirch, co-fondatrice della “Die Kulturellen Erben”, che fa riferimento al clima che si sta vivendo in questi anni in Germania: oltre 1 milione di rifugiati sono affluiti nel paese dal Medio Oriente e, di contro, gruppi neonazisti e di estrema destra hanno raddoppiato la loro presenza, lasciando adesivi e graffiti anti-immigrati sui muri. Secondo The Verge, i crimini a sfondo politico in Germania sono aumentati del 40% nel 2015.
egitto
fiore
fiore 2

E Ibo Omari, che è nato in Europa da genitori libanesi e turchi, ha detto che la rinascita dell’odio da parte della destra estrema lo ha motivato. “È strano che in 20 anni di integrazione le persone abbiano ancora paura degli stranieri”.

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L’obiettivo di #PaintBack, insomma, non è tanto quello di tirare via semplicemente i neo-nazi graffiti quanto, piuttosto, di attivare una risposta della comunità che renda chiaro che i sentimenti di odio non vinceranno.
bacio gay
coniglio 2

Una bella scommessa, quella dei writer di Berlino, ma solo da qui poteva partire, dalla capitale dei graffiti che raccoglier, almeno, 50mila writer.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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