CinemaDays 2019: scopri le date per vedere i film a 3 euro

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Cinedays: 4 giorni di cinema a 3 euro, dall’1 al 4 aprile. Torna l’iniziativa del Ministero dei Beni Culturali che mira a portare le persone al cinema. Una versione in realtà ridotta rispetto ai 15 giorni dell’anno scorso, ma pur sempre un’occasione per riscoprire questa splendida forma d’arte.

L’iniziativa è promossa dal MiBAC (Ministero dei beni e delle attività culturali) in collaborazione con ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali), ANEM (Associazione Nazionale Esercenti Multiplex) e ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) e punta a “far scaldare i motori” in attesa della Grande Estate di Cinema 2019.

L’estate infatti, in Italia, non è un buon momento per il cinema. Si osserva spesso un calo delle presenze in sala. E da qui nasce l’idea dei Cinemadays, programmati prima dell’estate proprio per suscitare interesse e stimolare l’attenzione verso i grandi titoli in arrivo.

“Nati per rilanciare l’intrattenimento in sala durante la stagione estiva, quando in genere le presenze calano […] – si legge infatti sul sito del MiBAC – sono diventati un appuntamento fisso nel panorama culturale italiano, che permette una migliore distribuzione dei film durante tutto l’anno, promuovendo la cultura cinematografica e offrendo accesso a tutti accesso al grande schermo a un prezzo davvero basso (in genere le metà di un biglietto da adulti)”.

Non tutte le sale, però, aderiscono all’iniziativa ed è quindi bene controllare prima di andare al cinema convinti di pagare 3 euro. Sul sito cine-days è stato attivato per questo un motore di ricerca ad hoc suddiviso per regione, provincia e comune, che elenca tutti gli aderenti.

E nel frattempo, perché no, controlliamo le prossime uscite estive, molti capolavori ci aspettano, tra cui l’indimenticabile Re Leone, che torna a luglio pronto a far commuovere grandi e piccini.

Buon cinema a tutti!

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Roberta De Carolis

Foto: Ministero dei Beni Culturali

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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