@Marco Lion/Facebook – Ottavia Piccolo/Bosco del Cinema

Alla Certosa di Venezia nasce il Bosco del Cinema dedicato anche ai film vincitori del Green Drop Award 2021

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Messe a dimora specie autoctone sull’Isola di Certosa, di fronte al Lido dove si tiene il Festival

Ha preso il via ieri, 9 settembre, l’opera di forestazione che porterà alla realizzazione di un bosco con oltre 100 piante, tra cui olmi, gelsi, frassini, ciliegi e lecci, tutti autoctoni. Siamo sull’isola della Certosa, vicino al Lido di Venezia, e qui prenderà magicamente vita il Bosco per il cinema.

Un racconto nel verde, un viaggio, quello del Bosco del Cinema, che vorrà raccontare una particolarità attraverso ciascun albero piantato: ognuna di quelle piante è infatti dedicata agli artisti che hanno vinto il Leone d’oro alla carriera e ai 10 film vincitori delle prime nove edizioni del Green Drop Award (tra cui un ex equo). 

Tra gli appuntamenti del Green Drop Award durante della 78esima Mostra internazionale del Cinema di Venezia, la giovane foresta nascerà  grazie al Ministero della Transizione ecologica e al lavoro dei Carabinieri del Raggruppamento Biodiversità, mentre gli alberi rientrano all’interno del protocollo d’intesa siglato tra Mite e Arma dei Carabinieri relativo al progetto “Un albero per il futuro”.

Le piante – provenienti dal Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Peri – sono state selezionate in quanto appartenenti alle specie autoctone. Tra loro si registrano quindi: olmo campestre, frassino meridionale, leccio, pioppo bianco, sambuco, prugnolo e gelso nero. 

All’evento di messa a dimora, oltre alle autorità locali e ai rappresentanti di Green Cross Italia – ONG promotrice del Green Drop Award -, sono intervenuti l’attrice Ottavia Piccolo, e vi hanno preso parte anche gli studenti vincitori dell’edizione 2021 del concorso per le Scuole secondarie di secondo grado promosso da ARPAV, in collaborazione con Regione del Veneto e Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto. Il concorso ha promosso la sostenibilità attraverso le immagini e la creatività dagli studenti che hanno realizzato interessanti audiovisivi facendo esplicito riferimento a uno o più dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. 

Gli ospiti sono stati portati sull’isola con la barca elettrica RepowerE, una delle prime barche “full electric”. L’imbarcazione elettrica al 100% unisce tecnologia all’avanguardia, prestazioni elevate e un ridotto impatto ambientale, grazie al suo motore che garantisce zero emissioni, bassi costi di gestione, di manutenzione e “carburante”.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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