A Bergamo nasce il Bosco della Memoria: 750 nuovi alberi per ricordare tutte le vittime del Covid-19

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La vita contrapposta alla morte: nel gioco spietato del Covid-19, l’essenziale rimane fare il possibile perché passi tutto e in fretta, così come attaccarsi alla memoria di quello che è stato. Già, perché se è passato quasi un anno da quando tutto ebbe inizio, non deve affievolirsi mai il ricordo di quanti hanno sofferto.

È per questo che ha preso il via la campagna di crowdfunding per la creazione al Parco della Trucca di un’area boschiva in ricordo della vittime del Covid-19. 750 nuovi alberi per non dimenticare chi è morto.

Siamo a Bergamo, città che più di tutte ha patito la prima ondata. La città della colonna di camion militari che portavano le bare, delle sirene spiegate a ogni minuto del giorno e della notte. Qui, l’amministrazione comunale ha deciso di adottare il progetto pensato dall’Associazione Comuni Virtuosi e realizzare un luogo vivo a due passi dall’ospedale che più di tutti è stato coinvolto nell’emergenza pandemica, altamente simbolico e partecipato, per contrapporre a una tragedia immane un’immagine di speranza e di futuro.

L’esplosione lentissima di un seme“, come Bruno Munari definiva l’albero, per ricordare le vittime di qualcosa che ci è esploso improvvisamente tra le mani, lasciandoci addosso segni permanenti.

bosco bergamo

Per realizzare il Bosco abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti – dice Marco Boschini, coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi e ideatore del progetto. Cittadini, imprese, realtà associative: ogni contributo consentirà di rendere possibile l’opera, che vogliamo venga percepita come un luogo vivo del ricordo di qualcosa che ci ha colpiti ma che non ci ha tolto la fiducia in un mondo migliore“.

L’intervento – progettato dall’architetto Paola Cavallini e dall’agronomo Roberto Reggiani inaugurato con una cerimonia di posa il 18 marzo, in concomitanza con la prima giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid – prevede la piantumazione complessiva di circa 750 tra alberi e arbusti. All’interno delle isole alberate, verranno realizzati camminamenti e sedute pensati come luoghi di raccoglimento ma anche come futuro spazio di eventi e iniziative di valorizzazione del bosco.

Un #BoscodellaMemoria per ricordare le vittime del #COVID19. Nascerà a #Bergamo, vicino all’Ospedale Papa Giovanni XXIII, conterà 750 tra alberi e arbusti e sarà finanziato dal Comune, dall’Associazione @ComuniVirtuosi e dai cittadini. Per donare: https://t.co/8kB7kA8hUE

— Giorgio Gori (@giorgio_gori) February 1, 2021

Vogliamo che sia un punto di riferimento per le famiglie e per il mondo della scuola ma anche per tutti i cittadini che vorranno fare crescere il bosco: un’oasi di comunità – puntualizza il sindaco Giorgio Gori. Quelle che per altri sono solo immagini televisive, per noi sono ferite ancora aperte: Bergamo è stata la città più colpita dalla prima ondata di una pandemia che ci ha colto di sorpresa, portandoci via 6mila persone in tutta la provincia. Penso però che persino il dolore più acuto possa contenere in sé il seme di una rinascita. Le manifestazioni positive che hanno unito le persone, come questo bosco, ne sono un esempio“.

Altro obiettivo è individuare sul territorio una o più realtà associative che vogliano contribuire alla gestione di questo luogo abitato da alberi concepito per dare forma a una dimensione di socializzazione.

Perché l’ampliamento della condivisione del progetto è una reazione potentissima all’isolamento imposto dalla pandemia.

Da QUI potete aderire alla campagna di crowdfunding.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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