La street art che salva i coralli: murales nelle maggiori città per richiedere la cittadinanza della barriera corallina

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Un gesto simbolico che può significare molto. In Australia nelle città più importanti e turistiche come Sydney e Melbourne stanno iniziando ad apparire tantissime opere di Street Art per richiedere la cittadinanza della grande Barriera Corallina.

La più grande estensione di corallo nel mondo, composta da oltre 2 900 barriere coralline singole e da 900 isole è un bene da custodire e da preservare, dato che i coralli sono sempre più in sofferenza.  Il riscaldamento globale causato dai cambiamenti climatici sta letteralmente “cuocendo viva” la Grande Barriera Corallina, causando lo sbiancamento di tutti i coralli.

I cittadini australiani a difesa della grande barriera corallina

Con questa iniziativa l’arte di strada diventa promotore, affinché la barriera riceva la cittadinanza australiana, qui potrete trovare la petizione che finora è stata firmata da oltre 60.000 persone di tutto il mondo. Maggiore è il numero delle firme, maggiore sarà l’interesse del governo Morrison – criticato aspramente per la sua politica conservatrice – che dovrà quindi iniziare a prendersi cura di uno degli spettacoli più belli del mondo. 

Nel video della campagna lanciata da Citizen Reef è possibile vedere dei fantastici murales nei quali è raffigurata la barriera corallina insieme ad un cuore la cui metà è grigia a causa del deterioramento degli ultimi anni.

Murales Barriera Corallina

Fonte: LadBible

La campagna è stata sostenuta da una serie di note celebrità e influencer australiani, tra cui la superstar olimpica Ian Thorpe, l’attore di Stranger Things Dacre Montgomery e il presentatore televisivo Osher Günsberg.

Lo stesso Güsberg ha dichiarato al sito di notizie australiano Mumbrella che sostenere la campagna è di vitale importanza per tutti gli australiani. 

“La Grande barriera corallina è la nostra icona australiana più popolare, eppure le stiamo permettendo di morire di fame. Merita di essere riconosciuta per il suo contributo in Australia, ma, soprattutto, merita di essere protetta dai danni e di ottenere i diritti di cui ha bisogno sopravvivere”.

I problemi degli ultimi anni

La Grande barriera corallina, dichiarata patrimonio dell’umanità nel 1981, è particolarmente vulnerabile agli effetti dei cambiamenti climatici.

Negli ultimi decenni, la barriera corallina è stata soggetta all’aumento delle temperature oceaniche, all’inquinamento industriale e plastico e al contatto con grandi quantità di pesticidi. Nel 2016 e nel 2017, il riscaldamento delle acque oceaniche, collegato ai cambiamenti climatici indotti dall’uomo, ha infatti causato un massiccio sbiancamento dei coralli. 

La speranza è quella di poter accendere ancora di più i riflettori su un cambiamento che sta uccidendo l’habitat umano costringendo il governo australiano a contribuire a salvare la condizione critica della grande barriera corallina.

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