Scoperta in Indonesia la più antica pittura rupestre del mondo, risalente a 45mila anni fa

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Potrebbero essere le prove della più antica arte rupestre del mondo. Risalgono a 45mila anni fa, sono state trovate in Indonesia e ritraggono un maiale. A renderlo noto sono stati i ricercatori della Griffih University, in Australia.

Scoperta nelle Sulawesi meridionali durante la ricerca sul campo condotta con il principale centro di ricerca archeologica dell’Indonesia, il Pusat Penelitian Arkeologi Nasional (ARKENAS), la pittura rupestre consiste in una rappresentazione di un maiale di Sulawesi, un cinghiale endemico dell’isola indonesiana.

“Il dipinto di maiale verrucoso di Sulawesi che abbiamo trovato nella grotta calcarea di Leang Tedongnge è ora la prima opera d’arte rappresentativa conosciuta al mondo, per quanto ne sappiamo”, ha detto il professor Adam Brumm dell’Australian Research Center for Human Evolution di Griffith, co- leader del team Griffith-ARKENAS.

La grotta si trova in una valle circondata da ripide scogliere calcaree ed è accessibile solo da uno stretto passaggio nella stagione secca, poiché il fondovalle è completamente ricoperto d’acqua. L’isolata comunità Bugis che vive in questa valle nascosta afferma che non era mai stata visitata prima dagli occidentali.

Il dipinto è stato datato almeno a 45.500 anni fa e fa parte di un pannello di arte rupestre situato sopra un’alta sporgenza lungo la parete posteriore di Leang Tedongnge.

“Mostra un maiale con una corta cresta di peli eretti e un paio di verruche facciali simili a un corno davanti agli occhi, una caratteristica dei maiali con verruche di Sulawesi maschi adulti”, ha detto il professor Brumm. “Dipinto con pigmento rosso ocra, sembra osservare una lotta o un’interazione sociale tra altri due simili”.

Secondo gli autori dello studio, per migliaia di anni gli esseri umani hanno cacciato i maiali verrucosi di Sulawesi. Si trattava inoltre degli animali più comunemente raffigurati nell’arte rupestre dell’isola durante l’era glaciale, apprezzati come “fulcro del pensiero creativo e dell’espressione artistica”.

foto arte rupestre

©Griffith University/AA Oktaviana

A stabilire che si tratta di un dipinto molto antico, forse il più antico del mondo, è stata la presenza di una piccola formazione sulla zampa posteriore del maiale. Si tratta di depositi di carbonato di calcio che si formano naturalmente sulla superficie della parete delle caverne usata come ” tela” per l’arte rupestre.

È stato questo deposito minerale che, dopo un’attenta rimozione da parte del prof. Aubert, ha permesso di dare un’età all’opera. Una seconda immagine di maiale verrucoso di Sulawesi è stata trovata dallo stesso team in un’altra grotta nella regione e ha almeno 32.000 anni.

“Abbiamo ora datato diversi esempi di arte rupestre primitiva a Sulawesi, comprese rappresentazioni di animali e scene narrative che sono eccezionali sia per la qualità della loro esecuzione che per la rarità in tutto il mondo”, ha detto il professor Aubert.

L’arte rupestre datata di Sulawesi rappresenta ora alcune delle prime, se non le prime, prove archeologiche per gli esseri umani moderni nella vasta zona delle isole oceaniche situate tra l’Asia e l’Australia-Nuova Guinea, nota come “Wallacea”.

Il team si aspetta che le future ricerche nell’Indonesia orientale possano portare alla scoperta di arte rupestre molto più antica e altre prove archeologiche, risalenti ad almeno 65.000 anni.

Fonti di riferimento: Griffith University, Science Advances

LEGGI anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
ABenergie

Come scegliere e valutare il tuo gestore di energia luce e gas. Scarica la guida

ECS

Ripartire in green: come alberghi e strutture ricettive possono rilanciarsi investendo sul turismo verde

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook