©Illustrazione Laura De Rosa/mirabilinto

Albero della vita messicano: origini, significato e opere più belle dell’artigianato locale

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È un simbolo presente in molte culture fin dall’antichità. Rappresenta il mondo, l’universo, la fonte della vita e talvolta una particolare genealogia (albero genealogico). Può anche assumere il significato di albero della conoscenza.

In Messico, nella città di Metepec, gli artigiani ne realizzano meravigliosi esemplari fatti di argilla. Pezzi unici molto colorati che, oggigiorno, mescolano i tradizionali temi biblici con altri elementi, dai fiori agli alberi, dagli strumenti musicali ai piatti tipici.

Metepec è il principale sito di produzione ma in realtà l’Árbol de la vida viene realizzato anche altrove. Principalmente a Izúcar de Matamoros e Acatlán de Osorio.

Albero della vita messicano: le origini

A Metepec, una delle città in cui questa forma d’artigianato folkloristico si è maggiormente diffusa, sebbene originaria di Izúcar de Matamoros, la lavorazione della ceramica risale al periodo precoloniale. Quando l’argilla veniva utilizzata per la creazione di oggetti destinati alle cerimonie religiose o all’uso quotidiano, specifica Milenio.

Con l’arrivo degli spagnoli, le figure di idoli vennero progressivamente bandite e sostituite dall’iconografia cristiana. A quel tempo l’albero della vita veniva utilizzato dagli evangelizzatori per spiegare la Bibbia alle popolazioni locali. E nello specifico rappresentava la Genesi.

Non a caso nella versione più tradizionale, vi troviamo un’immagine di Dio nella parte superiore, 7 rami che corrisponderebbero ai giorni della Creazione, Adamo ed Eva, e ancora animali, fiori e frutti a simboleggiare il paradiso. Possono comparirvi anche il Sole e la Luna, il serpente e l’Arcangelo Michele. Mentre le varianti degli ultimi anni spesso rappresentano il dualismo vita/morte oppure il rapporto dell’uomo con il mondo naturale. 

Tradizionalmente l’albero della vita veniva donato ai novelli sposi perché ritenuto simbolo di fertilità. Oggigiorno, viene utilizzato sia per scopi religiosi che puramente decorativi. Possono volerci mesi per realizzare gli esemplari più complessi, divenuti talmente popolari che nel 2009 il governo messicano ha deciso di registrare il marchio onde evitare il rischio di plagio. La produzione seriale e industrializzata, diffusa in varie parti del mondo, sta infatti mettendo a rischio la continuità della tradizione artigianale. 

Albero della vita messicano: tra tradizione e rivisitazioni moderne

Javier Ramírez, Tito Reyes, Modesta Fernández, Aurelio Flores, Juan Hernandez, Claudio Tapia, Timoteo González. Sono tanti gli artigiani messicani specializzati nella realizzazione degli alberi della vita. 

C’è chi si attiene maggiormente alla tradizione e chi li rivisita in chiave più contemporanea. 

Aurelio Flores iniziò a realizzarli negli anni ’20 a Izúcar de Matamoros. Il suo stile, come spiega Folk Art Guide, venne ereditato dal figlio Francisco Flores, ed è considerato – il più tradizionale della città. – Di seguito un albero di Aurelio.

E qui due opere del figlio, Francisco Flores.

Interessanti anche le rivisitazioni stilistiche introdotte dalla famiglia Castillo Orta negli anni ’60, che ebbe il merito, fra gli altri, di introdurre nuovi temi, incluso il Dìa de los muertos. Di particolare rilievo il lavoro di Alfonso Castillo, che ancora oggi influenza lo stile decorativo degli alberi di Izúcar de Matamoros. 

A Metepec la famiglia Soteno è specializzata da molte generazioni nella creazione di meravigliosi alberi della vita. Ecco alcune delle loro creazioni.

Se l’albero della vita messicano ti ha conquistato con i suoi colori vivaci e le sue ricche simbologie, in questo video puoi scoprire il dietro le quinte del processo di realizzazione. 

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FONTI: Mexico desconocido/My modern met

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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