Addio alla libreria indipendente più bella di Roma: chiude la storica Libreria del Viaggiatore

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Oggi è un altro giorno triste per Roma. Dopo l’incendio che ha nuovamente devastato la libreria di Centocelle La Pecora Elettrica, questa volta è l’affitto da pagare a far chiudere i battenti alla storica Libreria del Viaggiatore di via del Pellegrino.

Dal 2020 giù le saracinesche per dipendenti e proprietari, Politano e Pellegrini, che non riescono più a pagare il canone mensile in scadenza il 31 dicembre prossimo e che non perdono tempo a puntare il dito contro “una pubblica amministrazione che fa ben poco per la cultura del libro e della lettura”.

E come dargli torto? Non è un caso che, guardando all’Italia intera, secondo l’Osservatorio della Associazione italiana editori nei 12 mesi tra il marzo 2018 e il marzo 2019 la penetrazione della lettura di libri (romanzi, narrativa di genere, graphic novel, manuali e saggistica) nella popolazione 14-75 anni è rimasta al 60% e che nel primo quadrimestre del 2019 le vendite dei libri per bambini e per ragazzi siano scese dell’1,2%.

L’annuncio della chiusura della Libreria del Viaggiatore, fondata da Bruno Boschi, è arrivato la settimana scorsa tramite un lunghissimo post su Facebook e non sono mancati molti commenti di protesta. La libreria è aperta dal 1991 e vanta una raccolta di circa 11mila volumi, diventando un sicuro punto di riferimento di quanti amano la letteratura di viaggio.

Il Post

Addio alla Libreria del Viaggiatore.

Cari viaggiatori, non avremmo mai voluto darvi questa notizia ma, allo scoccare della mezzanotte tra le luci del capodanno,
dovremo lasciare questo luogo e non abbiamo un piano B… o almeno non uno in pianta stabile, ma leggendo questo post capirete un po’ meglio.
Via del Pellegrino, che per tutti noi è stata una seconda se non addirittura una prima casa, ci vedrà fare i bagagli per iniziare un nuovo viaggio.

Seguono una serie di ringraziamenti e di nostalgiche riflessioni e poi la piccola nota polemica:

Roma non si occupa dei suoi figli migliori.

Una pubblica amministrazione che fa ben poco per la cultura del libro e della lettura, che permette che altre librerie prendano fuoco, che non si è mai occupata di tutelare alcune attività artigiane rendendo il centro storico un enorme supermercato a cielo aperto, perché dovrebbe occuparsi dell’ennesima libreria in procinto di chiudere?

Su change.org è stata aperta anche una raccolta firme per scongiurare un esito che, ahinoi, si prospetta inevitabile. La Libreria chiuderà in grande stile con un festa di addio prevista per venerdì 29 novembre a partire dalle 19.

Venite a comprare un pezzettino di libreria da portavi a casa”, scrivono. E noi non possiamo che augurarci che una libreria così bella possa ricomparire altrove e presto.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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