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Provate ad immaginare di veder realizzato il vostro quadro preferito, di esservi dentro, un po' come faceva Mary Poppins, che saltava dentro ai dipinti dei marciapiedi londinesi, passando con un solo balzo dalla realtà all'immaginazione. Forse è questo ciò che hanno pensato General Electric e la National Gallery di Londra, che hanno realizzato una versione “vivente” del celebre quadro di Vincent Van Gogh “Campo di grano con cipressi”.

Vivente, nel vero senso della parola, visto che sul lato ovest del famosissimo museo ne è stata realizzata una copia fatta da 8000 varietà di piante diverse. Dopo una lunga selezione effettuata tra i diversi dipinti candidati della National Gallery, è stato scelto il Campo di grano di Van Gogh per i colori brillanti particolarmente adatti ad essere riprodotti con un’installazione composta di piante vive.

L'opera è stata realizzata da ANS Group, società che già da tempo si occupa della creazione di “Living walls”. Ogni pianta del quadro vivente è stata seminata a mano, basandosi su una precisa griglia composta di 640 moduli in modo da poter replicare il più fedelmente possibile il dipinto originale. Le piante sono poi state fatte crescere, già in verticale, alla Aldingbourne Nursery, fino a quando non sono state pronte per l’installazione a Trafalgar Square.

Durante l’estate, inoltre, un team di esperti monitorerà lo stato di salute delle piantine, occupandosi della loro cura, dall’irrigazione alla potatura. In mostra “en plein air” fino al mese di ottobre, lo spettacolare dipinto vegetale contribuirà a rendere ancora più a misura d'uomo la celebre piazza londinese, antistante alla National Gallery.

Quest'ultima, grazie alla collaborazione con General Electric, sta inoltre lavorando per ridurre le emissioni del museo e renderlo più sostenibile, attraverso un impianto di cogenerazione GE Jenbacher che permetterà di produrre calore e elettricità.

Mark Elborne, Presidente e AD di General Electric UK, ha commentato così l'opera d'arte realizzata: “Il quadro composto di piante, prima esperienza di questo genere al mondo, è il miglior simbolo dell’impegno che GE sta portando avanti nei confronti dell’ambiente, attraverso il nostro progetto di business greenecomagination”, che punta allo sviluppo di prodotti più efficienti dal punto di vista energetico. Il motore Jenbacher aiuterà la National Gallery a ridurre i costi e le emissioni di anidride carbonica per un totale di 1400 tonnellate all’anno. In questo modo la National Gallery diventerà più verde, sia dentro che fuori”.

Sarah Ward, Responsabile Public Affairs della National Gallery, ha aggiunto: Siamo davvero soddisfatti di aver inaugurato una collaborazione con GE, che ci aiuterà a migliorare la nostra efficienza energetica e al tempo stesso a incentivare l’interesse nei confronti della nostra collezione”.

Francesca Mancuso

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