Totoro

Totoro compie 30 anni. Il celebre personaggio ideato da Hayao Miyazaki nel 1988 è più che mai nel cuore degli appassionati di tutto il mondo. Un mix tra una talpa, un orso e un procione, Totoro ricorda vagamente un "tanuki", una creatura delle leggende giapponesi ma è davvero unico.

Trent'anni fa, divenne il protagonista di un film che avrebbe cambiato la storia del cinema d'animazione a livello mondiale, non solo in Giappone. Era il 16 aprile 1988 quando l'originale creatura faceva capolino, incarnando lo Spirito della natura. Il film è arrivato in Italia nel 2009 col titolo "Il mio vicino Totoro".

Da quel momento in poi divenne un'icona inossidabile, finendo anche nella canzone dei titoli di coda, il cui testo è firmato dallo stesso Miyazaki. Divenne anche il logo dello Studio Ghibli. 

Totoro nacque dalla mente geniale di Miyazaki dello studio Ghibli per il film Il mio vicino Totoro, in cui la creatura aveva il ruolo di custode della foresta. La storia racconta che negli anni cinquanta, le due sorelline Satsuki e Mei si trasferirono col padre nel piccolo villaggio di campagna di Tokorozawa per stare più vicine alla mamma, ricoverata in ospedale. Quello nel villaggio è in realtà un viaggio alla scoperta della natura.

Una sera, le due bambine decisero di andare incontro al padre alla fermata dell'autobus, sotto la pioggia. In quel momento incontrarono Totoro, in attesa deil "gattobus" (nekobus), con muso di gatto e 12 zampe. Nell'attesa, Satsuki offre un ombrello a Totoro, che per ricambiare le dona dei semi da piantare.

totoro ombrello

Totoro incarna infatti lo spirito della natura, portando il vento, la pioggia e permettendo anche alle piante di germogliare e crescere. Col suo aspetto bonario e sonnolento, vanta addirittura un asteroide che porta il suo nome. A scoprirlo nel 1994, fu l'astronomo Takao Kobayashi che lo chiamò 10160 Totoro.

Dietro Totoro però c'è molto altro, non solo un richiamo alla bellezza mutevole della Natura. C'è anche la storia di due personaggi femminili, coraggiosi e curiosi, che grazie al suo aiuto riescono a rivedere la mamma in salute in ospedale dopo varie peripezie.

D'altronde, Miyazaki ha sempre sottolineato che in molti dei suoi film le protagoniste erano “ragazze coraggiose e autosufficienti che non ci pensano due volte se si tratta di combattere per ciò in cui credono con tutte se stesse. Avranno bisogno di un amico, o di un sostegno, ma mai di un salvatore. Ogni donna è capace di essere un eroe, esattamente come ogni uomo”.

Buon compleanno Totoro!

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Francesca Mancuso

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