arsgang camminata anno

Se durante la notte di Capodanno vi siete limitati a stappare una bottiglia in compagnia e scambiarvi gli auguri, sognando un futuro roseo, probabilmente non siete svedesi e non conoscete la leggenda dell’Årsgång, ovvero la camminata dell’anno.

Immaginate di essere in un bosco da soli, attorno a voi c’è solo l’oscurità della notte, il rumore del vento e il batticuore che vi accompagna mentre avanzate alla ricerca del vostro futuro. In Svezia tutto questo ha un nome: la tradizione dell’ Årsgång, cioè della camminata dell’anno, momento in cui si fa un' esperienza a metà tra la realtà e la fantasia.

Secondo il folklore, infatti, affinché l’anno sia propizio bisogna affrontare il cosiddetto Year walk durante la fredda vigilia di Capodanno: un cammino iniziatico per capire cosa il 2018 riserverà.

Si cammina per trovare risposte a un incerto futuro. 

È proprio in questa notte che la leggenda dice che è possibile incontrare creature strane che vagano nei boschi. Le origini dell’ Årsgång risalgono al 1600 e si trovano nel libro Folk Belief and Traditions of the Supernatural di Tommy Kuusela.

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In pratica, vagando da solo, l’avventuroso impara a conoscere il proprio destino e quello del villaggio in cui vive a seconda se incontra ‘creature misteriose ed entità spaventose’, come il cavallo del ruscello o l’huldra o esseri più amichevoli.

Il cavallo del ruscello, ad esempio, ammaliava i bambini facendoli salire sulla sua groppa, una volta raggiunto un numero sufficiente però si gettava in acqua, facendo affogare tutti i piccoli cavalieri. Altrettanto suggestivo il racconto su l’hultra, una ninfa simile ad un albero che attirava i camminatori per poi ucciderli.

Nelle pagine di Kuusela ci sono tanti altri personaggi legati a questa passeggiata che deve essere un’esperienza solitaria, anche se, se due persone si incontrano possono camminare di fianco, con la clausola però di non parlarsi mai.

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A volte, gli spiriti sono più comici. Una storia del libro descrive un camminatore che incontra dei topi che disegnavano un carro di fieno. Sebbene questa tradizione non sia più in voga, dal 2013 c’è un videogioco che la ricorda: un'animazione che prevede una passeggiata in cui bisogna sconfiggere demoni e malvagi.

Dominella Trunfio

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