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Il sapore dolce dello zucchero, presente in diverse forme sulle nostre tavole di Natale, nasconde in realtà un retrogusto molto amaro sia dal punto di vista della salute che in quanto a diritti dei lavoratori. A far riflettere sulla questione proprio durante il periodo di festa sono alcuni docenti universitari che hanno realizzato un cortometraggio sullo zucchero.

Gli esperti dell’Università di Warwick evidenziano un lato decisamente amaro del consumo di zucchero a Natale, osservando come esagerare con questa sostanza possa influenzare la nostra salute ma anche come la produzione e il commercio di zucchero nel passato abbia causato disuguaglianza e spargimenti di sangue.

Tutti noi, sia adulti che bambini, mangiamo troppo zucchero. Le linee guida dell'OMS affermano che non bisognerebbe superare mai i 50 grammi di zucchero al giorno (circa 12 cucchiaini da caffè) ma che sarebbe meglio in realtà dimezzare le quantità indicate per un massimo di 25 grammi al giorno, l'equivalente di circa 6 cucchiaini da caffè. Ovviamente a Natale questa è praticamente un’utopia dato che aumenta vertiginosamente il consumo di zucchero, complici le festività in cui ci lasciamo tentare da dolci e dolcetti di ogni genere.

Le fette di pandoro, panettone e torrone ci portano facilmente già oltre il consumo giornaliero massimo consigliato mentre un bicchiere di vin brulé contiene poco meno della metà del totale di zucchero da non superare.

Per riassumere tutto questo, alcuni professori di vari dipartimenti dell'Università di Warwick in Inghilterra hanno partecipato ad un video. Tra loro il professor Franco Cappuccio della Medical School che ha sottolineato le implicazioni negative legate al consumo di zucchero per la nostra salute, il dottor Ben Richardson, del dipartimento di politica e studi internazionali, che sostiene non sia sorprendente il fatto che siamo così golosi data la persistente commercializzazione della pasticceria che spesso si rivolge ai giovani e infine la professoressa di storia Rebecca Earle che ha sottolineato come la produzione di zucchero in epoca coloniale sia da ricollegare a delle circostanze per niente dolci:

"La maggior parte dello zucchero prodotto in Gran Bretagna è stato fatto usando la schiavitù. Lavorare sulle piantagioni di zucchero era letale e ogni fase del processo di produzione era pericolosa. Come dicevano all'epoca 'lo zucchero era fatto con il sangue". Lo zucchero continua a prendere la vita di chi lo coltiva (…)”.

Ecco il video che hanno realizzato:

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A Natale uno strappo alla regola ci sta ma, nel resto dell'anno, ricordiamoci che esistono degli ottimi dolcificanti naturali, valide alternative da provare all'interno di bevande calde, nelle preparazioni di biscotti e torte o dove più preferite.

Francesca Biagioli

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