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Avete mai pensato di stare per un po’ di tempo senza guidare la vostra macchina e girare in città a piedi o in bici? Oppure di studiare o lavorare a lume di candela e mangiare solo prodotti locali sani? O evitare di portare a casa sacchetti di plastica dopo aver fatto la spesa? Sicuramente cercate di essere il più green possible ma penso che siano in pochi ad essere in grado di fare tutte queste cose insieme…
Per questo vi proponiamo l’esempio del documentario No Impact Man, nel quale Colin Beavan, insieme alla moglie Michelle e alla figlia Isabella, ci racconta come ha ridotto il suo impatto personale sull’ambiente per un anno.

Niente carne, frigorifero, ascensore, televisione, automobile, aeroplano, detersivo e prodotti di pulizia tossici, elettricità materiale non ricilabile, carta igienica, spazzatura, pannolini monouso…La lista è lunga ma anche davanti ad essa, Colin, non si e fermato e ha voluto dimostrare che vivere senza tante “abitudini inquinanti” non è impossibile, anche abitando in una città come New York.

Beavan si era reso conto che riciclare non bastava più ma era necessario ridurre l’utilizzo di oggetti monouso: lamette, piattini e bottiglie di plastica, lattine, etc…

Il documentario No Impact Man è nato come progetto come ricerca per l’idea di un libro che Colin voleva scrivere e che e’ stato poi pubblicato con il titolo di No Impact Man: The Adventures of a Guilty Liberal Who Attempts to Save the Planet, and the Discoveries He Makes About Himself and Our Way of Life in the Process.

Nel novembre 2006, Beaven decide di iniziare il suo progetto durato poi 12 mesi, modificando quindi il proprio stile di vita. Il suo esperimento ha attirato molto l’attenzione dei media che erano interessati soprattutto a vedere come una famiglia potesse reagire di fronte ad un cambiamento così radicale. Anche con un disagio iniziale, i benefici che Colin e la sua famiglia hanno riscontrato sono stati estremamente salutari e la cosa più importante è che una volta finita la sperimentazione, non si è potuto tornare indietro.

Alcuni esempi?

Niente più caffè di Starbucks, niente fast food e sì invece alle verdure locali e coltivate direttamente dallo stesso Colin. Tutto questo ha contribuito a migliorare la salute della moglie Michelle che prima, con le sue pessime abitudini alimentari, aveva corso il rischio di diventare diabetica.

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Colin ha riscoperto, senza la televisione, la compagnia degli amici con le mitiche serate giochi e soprattutto l’unità della famiglia e del suo rapporto con Michelle.

 

Ecco alcuni numeri. Basandosi sull’esempio di una famiglia americana che vive a Manhattan, i Beavan sono riusciti ad eliminare dalle discariche:

  • 1248 contenitori di plastica,
  • 2190 piattini di plastica e di carta,
  • 572 sacchetti di plastica,
  • 16580 litri di spazzatura
  • 2184 pannolini da bambino.

Ecco quindi alcuni consigli, tratti anche dal documentario, per un minore impatto personale sull’ambiente:

  • Miglioriamo l’alimentazione. Evitiamo di mangiare carne per almeno una settimana o un mese… Lo sapevate che ogni vegetariano contribuisce ogni anno a ridurre la emissione di CO2 di ben Kg 1800? Oltre a questo, ovviamente, cerchiamo i produttori locali che possono offrirci frutta e verdura biologica. Un’altra possibilita’ e’ coltivare un piccolo orto con le nostre delizie preferite!
  • No alle bottigliette e sacchetti di plastica. Piuttosto usiamo bottiglie di vetro e contribuiamo in maniera più attenta alla raccolta differeziata. E… non dimentichiamoci mai di avere nello zaino una borsa per la spesa riciclabile. Ricordiamoci che i sacchettini di plastica si pagano!
  • Compost: un’ottimo modo per ridurre la massa di spazzatura nelle discariche.
  • Contribuiamo con il commercio equo solidale. Troveremo delle ottime idee regalo che verranno apprezzate perche’ uniche e appunto solidali da un punto di vista sociale.
  • Riscopriamo le mode del passato con il Vintage e i mercatini dell’usato . Evitiamo di comprare nuovi capi d’abbigliamento per ogni stagione e se abbiamo qualche vestito nell’armadio che non indossiamo più, portiamolo nei centri dove possono essere donati.
  • Riscopriamo le attivita’ fisiche all’aperto: invece di stare seduti tutto il tempo a guardare la televisione, usciamo fuori per una bella camminata rigenerante. Tre ore in meno al giorno davanti al piccolo schermo permettono di ridurre l’emissione di carbonio di quasi Kg 250. Che dite, ci proviamo a stare almeno un pomeriggio o una sera a settimana senza TV?
  • Usiamo la bicicletta in citta’. Oltre ai benefici fisici, questo ci offre la possibilita’ di apprezzare di più il luogo dove viviamo. Giusto per dare un’idea se per due giorni evitiamo l’uso della macchina, riduciamo in un anno l’emissione di gas per una media di circa Kg 721. Che dire allora di evitare di guidare nel weekend o in alcuni specifici giorni della settimana?
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  • Stiamo attenti all’uso dell’energia elettrica. Evitiamo di accendere la luce di giorno e stacchiamo tutte le prese dagli interruttori se non stiamo usando gli elettrodomestici. Altra cosa importante: se dobbiamo fare la lavatrice o azionare la lavastoviglie, aspettiamo di farlo dopo le 20. Anche questo contribuirà ad avere delle bollette meno costose!

Diciamolo: sicuramente non è facile mettere tutto in pratica ma questo documentario vuole suggerirci che, con uno stile di vita più attento e dedito alla salvaguardia dell’ambiente, i cambiamenti ecosostenibili possono prendere piede proprio dai piccoli gesti quotidiani e rendere migliore e più salutare il nostro modo di vivere.

Quindi… cari lettori contribuite anche voi con piccoli esperimenti e non dimenticate di condividere le vostre esperienze con geenMe.it!

Vanessa Crocini



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