Le scale della legalità: ogni gradino in ricordo di una vittima innocente della mafia (FOTO)

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Giovanni Falcone, Vito Schifani, Antonio Montinaro e così via. I gradini della scalinata del Comune di Calimera si tingono dei colori della bandiera della pace e su ognuno di essi viene scritto il nome di una vittima innocente della mafia.

Trentasette gradini per 44 persone, uomini e donne che hanno perso la vita in nome della legalità. L’iniziativa è promossa dal comune pugliese in vista della rassegna culturale “Fatti umani”, un’iniziativa che dal 22 al 29 maggio ripercorre la memoria delle vittime, attraverso spettacoli, dibattiti e concerti.

Salire le scale per ricordare il sacrificio compiuto da tanti e assunto da questa amministrazione in nome della giustizia, della legalità, della democrazia. La memoria perché abbiamo il dovere di ricordare, percorsi di cittadinanza perché occorre investire su una cultura diffusa della legalità, capillare, che tocchi ogni fascia d’età. Il Comune di Calimera ha compiuto una scelta chiara, ha scelto da che parte stare, dice Francesca de Vito, sindaco del Comune di Calimera.

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Ogni passo, dunque, un ricordo per mantenere viva l’attenzione su quanti sono morti in nome di una democrazia negata. Un piccolo segno che fa da contorno alla rassegna che prevede incontri, presentazioni di libri, dibattiti e l’esposizione al pubblico della Fiat Croma degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, morti insieme al giudice Giovanni Falcone e alla moglie Francesca Morvillo nella strage di Capaci del 23 maggio del 1993.

Da oggi ogni cittadino varcando quella soglia senta la responsabilità di questa scelta collettiva, la scelta di stare dalla parte della legalità e dei diritti civili, continua il sindaco.

 
Parallelamente ritorna a Calimera l’annuale appuntamento con il Festival dei Piccoli Lettori La lettura ti fa grande in programma dal 26 al 28 maggio. Il Festival, giunto alla sua sedicesima edizione, quest’anno svilupperà prevalentemente i temi che ruotano attorno alla legalità: fumetti, libri, laboratori creativi e tanto altro ancora.
 
Educare alla legalità fin da piccoli è uno degli obiettivi che istituzioni, associazioni e singoli cittadini dovrebbero perseguire in modo trasversale – sottolinea Francesca De Vito, sindaca del Comune di Calimera. Per raggiungere questo obiettivo il Comune di Calimera ha adottato il metodo della condivisione dal basso, coinvolgendo sin dalla progettazione diversi attori locali e tutte le associazioni. Abbiamo immaginato un percorso unico che tenesse assieme le esigenze di crescita e culturali dei più piccoli con i temi legati alla democrazia civile e alla giustizia sociale, chiosa il sindaco de Vito.
 
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Durante l’evento verrà poi conferita la cittadinanza onoraria a don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

 

Dominella Trunfio

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