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Neil Young è pronto a difendere l'agricoltura e l'ambiente dagli Ogm con il suo nuovo album in arrivo il prossimo 29 giugno. Si tratta di The Monsanto Years. Il titolo fa immediatamente comprendere che il disco non verrà ben digerito dalla multinazionale degli Ogm. E infatti Monsanto ha già reagito, prima ancora della sua uscita.

Nel nuovo disco Neil Young prende di mira l'uso e la produzione da parte di Monsanto di sementi geneticamente modificate, erbicidi e pesticidi. L'album parla del gigante dell'agrochimica che da decenni è alla guida dello sviluppo delle sementi Ogm destinate all'agricoltura industriale.

Neil Young nel suo disco pare sia stato molto chiaro nel prendere una posizione contraria alla diffusione degli Ogm. E lo scorso novembre ha annunciato sul proprio sito web di aver iniziato a boicottare Starbucks, dato che la catena di caffetterie è diventata membro della Grocery Manufacturers Association, che negli Usa si è fortemente opposta all'introduzione dell'etichettatura per il riconoscimento dei prodotti Ogm.

Le posizioni ambientaliste di Neil Young di recente sono state inoltre volte a promuovere la diffusione del cotone biologico per la creazione di capi di abbigliamento, in contrasto con la produzione di cotone convenzionale, che prevede un massiccio impiego di pesticidi.

La battaglia della star contro gli Ogm non va giù a Monsanto che in questi giorni ha rilasciato dichiarazioni inequivocabili a Billboard. Secondo Monsanto, il disco di Neil Young travisa l'impegno che la multinazionale mette in atto per rendere l'agricoltura più sostenibile.

Ma da quando gli Ogm possono essere sinonimo di sostenibilità? Monsanto in poche parole sta avvisando Neil Young del fatto che presto potrebbe perdere dei fan tra i dipendenti della multinazionale, ma non pensiamo che questa notizia possa far cambiare idea al musicista. Secondo Monsanto, i testi delle canzoni di Neil Young racchiudono dei falsi miti sulla multinazionale.

Nel brano che dà il titolo all'album, Neil Young canta così: "L'agricoltore sa che deve coltivare ciò che può vendere, Monsanto, Monsanto / così firma un contratto per gli Ogm che rende la sua vita un inferno con Monsanto / ogni anno compra semi brevettati, poison-ready".

Il nuovo album di Neil Young prende di mira anche altre grandi aziende come Starbucks, Chevron e Walmart. Anche queste aziende, tranne Chevron, hanno espresso il loro disappunto. Starbucks ad esempio dichiara in realtà di non aver preso posizione sulla questione Ogm e sulla loro etichettatura.

Walmart, in risposta ai riferimenti del cantautore ai salari notoriamente bassi nella grande distribuzione, ha replicato dicendo di aver aumentato di recente il salario minimo di partenza a 9 dollari l'ora. Neil Young ha già dato una controrisposta alle dichiarazioni delle multinazionali sottolineando di aver scelto di dire la verità sul loro potere economico.

Da parte di Monsanto si aspettava una simile reazione, dato che da anni il musicista cerca di portare alla luce questi temi e che ogni volta si trova a dover affrontare numerosi ostacoli, con tanto di campagne di disinformazione ben organizzate dalle aziende stesse per minare le sue battaglie, anno dopo anno.

Guardate il video per ascoltare "The Monsanto Years", la canzone di Neil Young contro gli Ogm e Monsanto.

Marta Albè

Fonte foto: onstageweb.com

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