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Allevamenti intensivi. Quando il teatro cerca di raccontare una realtà che tutti conoscono e che tutti cercano di non vedere. 4 attori professionisti e indipendenti si sono uniti per raccontare la storia delle nostre pause pranzo, del sushi la sera con gli amici, del Natale coi tuoi e della Pasqua con chi vuoi. È una storia che è nata con l'uomo e che ora "ingrassa ai margini delle sue metropoli".

È la storia dell'allevamento, termine che ormai da qualche decennio si fa accompagnare da un aggettivo, intensivo. Sì, hanno infatti deciso di creare uno spettacolo teatrale per affrontare l'argomento degli allevamenti intensivi in Italia e nel mondo. Non è uno spettacolo di propaganda vegetariana, ma piuttosto uno sguardo - con una messa in scena surreale - di quello che oggi consumiamo senza esserne a conoscenza (volontariamente o meno).

Per questo si rivolge a tutti, mangiatori di carne o meno, con lo scopo di sensibilizzare l'uomo nei confronti dell'animale, che oggi alleviamo, vendiamo e consumiamo come fosse un oggetto e non un essere vivente, provocando enormi danni ad entrambe le specie.

"Abbiamo iniziato a leggere, studiare, documentarci, fare domande ad esperti e a cercare le ragioni di ogni punto di vista sul tema. Chi per curiosità, chi per scelta di vita, chi per necessità di comprendere una realtà celata al nostro sguardo quotidiano, siamo stati tutti coinvolti in una ricerca che spalanca mille interrogativi e mette in crisi le nostre identità. Poche certezze, solo ipotesi, teorie, ideali, utopie, contraddizioni... insomma, "Tutto fa Brodo"", spiegano i 4 giovani.

Per poter realizzare lo spettacolo completo, però, c'è bisogno dell'aiuto di tutti. Per questo hanno lanciato una campagna di raccolta fondi in crowdfunding, per raggiungere entro un mese, o almeno si spera, la cifra di 6.000€, che permetterà di sostenere le spese tecniche dello spettacolo (esclusi gli attori che non riceveranno alcun compenso).

Per visitare la pagina del crowdfunding clicca qui

Subito all'inizio della Genesi è scritto che Dio creò l'uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali.

Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo, non da un cavallo.

(Milan Kundera)

Roberta Ragni

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