diabolik

Diabolik diventa ecologico e salva le foreste. I prossimi numeri del celebre fumetto inventato dal genio delle sorelle Giussani, infatti, saranno stampati su carta certificata PEFC per scongiurare la deforestazione.

Il mitico ladro, edito da Astorina e che da mezzo secolo appassiona intere generazioni di lettori, strizza quindi l'occhio alla carta sostenibile e lancia un significativo messaggio al mercato e ai consumatori per orientarli verso i prodotti a basso impatto ambientale, aiutando così le aziende della filiera bosco-legno-carta che credono nella gestione forestale sostenibile certificata.

Diabolik sarà così ricordato non solo per la sua abilità nel rapinare banche, ricche famiglie e caveau inaccessibili, ma anche per il suo impegno nei confronti delle foreste. L'editore Astorina ha annunciato che le storie del celebre ladro saranno stampate utilizzando solo carta certificata PEFC, il sistema di certificazione forestale più diffuso al mondo, che assicura la gestione sostenibile del patrimonio boschivo e permette una tracciabilità della materia prima più trasparente, lungo tutta la filiera, dal bosco al prodotto finito.

"Segno – spiega Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia – di una crescente, speriamo inarrestabile, attenzione del mondo dell'editoria per il tema della sostenibilità. Al di là dei vantaggi ambientali diretti, la scelta di Astorina aumenta la consapevolezza dei lettori, permettendo di entrare in contatto con uno strumento che li può aiutare a fare successivamente acquisti responsabili. E spinge il resto della filiera della carta a orientarsi verso l'uso di materie prime certificate. Di conseguenza anche i gestori forestali non potranno rimanere indietro per non perdere fette importanti di mercato. Le superfici boschive gestite in modo sostenibile aumenteranno. Con un vantaggio per tutti: imprenditori, comunità locali, territori, tutta la società, quindi".

LA SOSTENIBILITA' DI DIABOLIK – Grazie alla scelta dell'editore Astorina e alla tipografia certificata Rotolito Lombarda, le 450 tonnellate di carta usata per stampare il fumetto contribuiranno a ripiantare 33,28 ettari di foresta che, nel loro ciclo di vita standard (circa 30 anni) assorbiranno 1.664 tonnellate di CO2. Per capirci, quegli alberi corrispondono a 47,5 campi da calcio e l'anidride carbonica evitata è pari al peso di 333 elefanti africani maschi. La certificazione di tracciabilità PEFC della carta prodotta dalla Cartiera svedese Holmen permette di garantire l'origine della materia prima e di assicurare il lettore che non sono tagliate foreste tropicali, ma che tutta la fibra vergine deriva da foreste del Nord Europa.

Dopo Disney, Pizzardi e il Giornalino e dopo i fumetti del gruppo Bonelli(tra cui Tex Willer, Dylan Dog, e Zagor) che già avevano aderito allo standard PEFC, dal mondo dei fumetti si aggiunge un altro importante tassello alla lotta contro la deforestazione.

Germana Carillo

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