museo del riciclo ecomondo 2013

Il Museo del Riciclo è ospite per la quarta volta di Ecomondo, la fiera di Rimini dedicata alla green economy. In questa occasione, il museo virtuale prende vita e le creazioni artistiche e di design ricavate dai rifiuti possono essere osservate da vicino presso uno stand dedicato, dal 6 al 9 novembre 2013.

Il progetto web del Consorzio Ecolight dedicato al riciclo creativo prende vita ad Ecomondo per il quarto anno consecutivo. L'arte creata con i rifiuti trova uno spazio fisico e si distacca per qualche giorno dalla vetrina virtuale sempre presente online all'indirizzo www.museodelriciclo.it.

Presso Ecomondo sarà possibile ammirare alcune sculture ricavate da materiali di scarto. Il tema centrale della mostra è dato dai rifiuti che prendono vita. Gli oggetti normalmente destinati alla discarica tornano di nuovo utili e vivi a tutti gli effetti, a partire da parti meccaniche in disuso, materiali di scarto e vecchi elettrodomestici, che si trasformano in robot, androidi e animali.

Sono 3 gli artisti selezionati per esporre le loro opere presso lo stand del Museo del Riciclo. Si tratta di Davide Lazzaroni, Paolo Lo Giudice e Gaetano Muratore. Davide Lazzaroni è un artista visionario, futurista, capace di reinterpretare la natura ricollocandola in contesti del tutto nuovo. Ad Ecomondo presenta insetti futuristici come "Ape Regina" e "Dragon Fly", fatti con motori elettrici, una lampada da tavolo, il meccanismo di una vecchi stufa e un ferro da stiro.

"Come nelle edizioni passate, abbiamo riservato uno spazio al progetto RAEE in Carcere, progetto che Ecolight sostiene e che è finalizzato al reinserimento sociale di persone in esecuzione penale", spiega Giacomo Dezio, direttore generale di Ecolight. "Accanto all'attività di disassemblaggio di RAEE non pericolosi, il laboratorio di Forlì che è gestito dalla cooperativa sociale Gulliver dà spazio alla creatività. Nascono così sculture e installazioni dal grande valore simbolico".

paolo lo giudice re leone

fonte foto: scultura.org

Gaetano Muratore viene presentato come un artista dalla grande manualità che, partito dalla pittura, è approdato attraverso una sua naturale evoluzione alla scultura realizzando curiosi e interessanti robot animati. Ha infatti raccolto vecchi elettrodomestici e li ha reinterpretati all'interno di un progetto diverso, facendoli diventare teste, busti e braccia di "androidi sognanti", così come lui stesso li chiama. In più ha dato loro vita, facendoli muovere attraverso motori, a loro volta recuperati e aggiustati. Allo stand del Museo del Riciclo espone l'imponente "Direttore d'orchestra" realizzato con un casco elettrico degli anni '30, il "Robot radio Philips" fatto con l'utilizzo di una radio Philips degli anni '60 in bachelite e un vecchio amperometro, il "Robot Kyocera", realizzato con una macchina digitale Kyocera, la "Ballerina Esjot", fatta con un manometro di saldatrice e il "Robot Marelli RM5", fatto appunto con un registratore a bobine Radiomarelli.

ape regina davide lazzarini

fonte foto: museodelriciclo.it/facebook

Come sottolinea il presidente di Ecolight, Walter Camarda, il Museo del Riciclo si impegna a portare "un messaggio di valore in quella che è la più grande vetrina dedicata all'ambiente. Il progetto Museo del Riciclo è nato tre anni e mezzo fa con il preciso scopo di dare valore al lavoro dei molti artisti che, utilizzando materiali di scarto, arrivano a realizzare delle opere. È un modo per stimolare e accrescere la sensibilità sul tema dei rifiuti, in particolare sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. I RAEE ancora oggi rappresentano una delle sfide più interessanti per l'Europa e l'Italia. Partendo dalla consapevolezza che gli oggetti elettronici caratterizzano quasi ogni momento della nostra vita, diventa quindi necessario raccoglierli e riciclarli non solamente per fornire importanti materie prime seconde, ma anche limitare la dispersione di sostanze inquinanti".

museo del riciclo 2

fonte foto: museodelriciclo.it

Il terzo artista, Paolo Lo Giudice, si presenta come un medico "prestato" all'arte. Ha scoperto l'arte e la passione per la scultura solo pochi anni fa ed ha sviluppato manualità per dare concretezza alla propria creatività: le sue sculture sono l'espressione di una grande capacità di osservazione e contengono tutte un'anima che si trasforma in sentimento. Ad Ecomondo 2013 espone "Angolo re-moto". una delicata rappresentazione di una coppia seduta su una panchina fatta con telai, serbatoi e il faro di una moto, "Blu artic", pinguino realizzato con parti di frullatore e joystick, "Il calore di un amico", dove l'elemento di un termosifone diventa un simpatico bassotto, il "Re Leone", con un rasoio elettrico e "AdalGhisa", fatta con raccordi di catene auto e una vecchia piastra di ghisa.

Marta Albè

Fonte foto: museodelriciclo.it

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