integratori alimentari

Negli ultimi anni tante persone si sono avvicinate al mondo degli integratori alimentari e si è registrato un vero e proprio boom di questi prodotti, venduti non solo in farmacie ed erboristerie ma anche online e addirittura al supermercato! Ma cosa sono davvero e quando è consigliabile assumerli?

Innanzitutto iniziamo dicendo che, secondo la Direttiva 2002/46/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio che ne regola la commercializzazione, per integratori alimentari si intende: “i prodotti alimentari destinati ad integrare la dieta normale e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, sia monocomposti che pluricomposti, in forme di dosaggio, vale a dire in forme di commercializzazione quali capsule, pastiglie, compresse, pillole e simili, polveri in bustina, liquidi contenuti in fiale, flaconi a contagocce e altre forme simili, di liquidi e polveri destinati ad essere assunti in piccoli quantitativi unitari”.

Come c’è scritto su tutte le confezioni, indipendentemente dalla vitamina, minerale, aminoacido, ecc. acquistato, bisogna tenere ben presente che: “gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano”. È importante sottolineare questo perché nessun integratore è miracoloso e può sostituire quello che il nostro organismo ogni giorno è in grado di trarre dalla giusta alimentazione. Inoltre ogni confezione deve obbligatoriamente riportare le sostanze nutritive (e non) che compongono il prodotto, la dose giornaliera raccomandata, l’avvertenza di non superare le dosi consigliate e di tenere il prodotto lontano dai bambini.

Tutti gli integratori alimentari in Italia sono disciplinati dal regolamento (CE) 1170/2009 del 30 novembre 2009, che modifica la direttiva 2002/46/CE e il regolamento (CE) 1925/2006 e possono essere venduti senza prescrizione medica, questo però non significa che è consigliato il fai da te. Anzi, è sempre buona cosa che questi prodotti vengano suggeriti da un medico, omeopata o naturopata nell’ambito di una più completa valutazione della situazione generale dell’individuo. Molte persone sottovalutano il fatto che la carenza di un minerale o di una vitamina può essere problematica tanto quanto l’assunzione inappropriata o esagerata.

Esistono però alcuni casi in cui potrebbe essere necessario utilizzare questi integratori: stress psico-fisico, errata alimentazione, gravidanza, menopausa, attività sportiva di un certo rilievo, problematiche di salute o altro. Vediamo quali sono gli integratori alimentari più utilizzati…

1. Magnesio

Probabilmente uno degli integratori alimentari più venduti è il magnesio, dato che si tratta di un minerale fondamentale per il nostro organismo di cui spesso siamo carenti a causa di cattiva alimentazione, stile di vita sbagliato e stress. Il magnesio contribuisce a mantenere in buona salute il sistema nervoso ma è di vitale importanza anche per tante altre funzionalità del nostro corpo tra cui l'utilizzo di muscoli e ossa. È spesso consigliato nei casi in cui ci siano problemi al sistema nervoso: ansia, attacchi di panico, depressione ma anche stanchezza mentale o fisica, sindrome premestruale, spasmi e crampi muscolari.

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2. Vitamina C

Nonostante con l’alimentazione si possa tranquillamente raggiungere il quantitativo di vitamina C (acido ascorbico) consigliato, molte persone scelgono di integrarla soprattutto in caso di raffreddore o generale abbassamento delle difese immunitarie. È infatti noto come questa vitamina sia essenziale per il buon funzionamento del nostro sistema immunitario, in particolare nella fase di prevenzione di malattie stagionali. Molto importante inoltre per l’assorbimento del ferro e per le sue proprietà antiossidanti.

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3. B12

I vegani conoscono molto bene questa vitamina del gruppo B, pressoché sconosciuta invece alla maggioranza delle persone. Si tratta infatti dell’unico integratore alimentare sempre consigliato a chi segue una dieta 100% vegetale dato che il nostro organismo non è in grado di produrla da solo ma deve necessariamente assumerla con l’alimentazione o, appunto, servendosi di un’integrazione. Al nostro corpo serve un piccolo quantitativo di vitamina B12 (3mcg al giorno) ma quel poco è davvero essenziale, la sua carenza infatti provoca gravi danni al sistema nervoso e un aumento nel sangue di omocisteina, aminoacido che è stato messo in relazione con il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, tumori e demenza. Inoltre una mancanza di B12 può portare anemia se sono contemporaneamente bassi anche i livelli di acido folico (altra vitamina del gruppo B).

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4. Acido folico

L’acido folico (B9) è una vitamina che tutte le mamme conoscono bene. È infatti un integratore consigliato dalla gran parte dei ginecologi nel momento stesso in cui nasce nei genitori l’idea del concepimento. Nelle donne in dolce attesa, infatti, il fabbisogno di questa vitamina aumenta (attestandosi a 0,4 mg) e serve a garantire la salute del bambino contro alcune malattie e malformazioni del sistema nervoso tra la cui la tristemente nota spina bifida. L’acido folico, infatti, ha un ruolo fondamentale nella costruzione delle cellule del nostro corpo, è evidente quindi la sua importanza nel momento in cui si sta formando un nuovo essere umano.

5. Omega 3

Altro integratore molto utilizzato è quello di Omega 3, un acido grasso essenziale per il nostro organismo, davvero “essenziale” in quanto il nostro corpo non è in grado di produrlo da solo ma deve necessariamente introdurlo con l’alimentazione. Gli Omega 3 hanno davvero tante proprietà: sono fondamentali per il buon funzionamento del cervello a tutte le età ma soprattutto aiutano il cuore a mantenersi in buona salute scongiurando il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari. Spesso la nostra alimentazione è molto ricca di Omega 6 (altro acido grasso essenziale) e carente di Omega 3, questa sproporzione tra le due categorie di acidi grassi può essere pericolosa, ecco perché alcune persone scelgono di integrare gli Omega 3 con prodotti di sintesi, appunto gli integratori, o naturali, come pesce e olio di lino.

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6. Probiotici

L’intestino è ormai considerato un secondo cervello, svolge infatti un ruolo chiave nella salute generale del nostro organismo. Ecco allora che i probiotici, nell’ambito di una più generale educazione alimentare e stile di vita sano, possono giocare un ruolo chiave e sono un’integrazione spesso consigliata dato che regolano la funzione intestinale combattendo la disbiosi (ovvero la disparità tra batteri buoni e batteri cattivi!). I probiotici altro non sono che batteri di diversi ceppi che vivono regolarmente nel nostro intestino e che noi classifichiamo come “buoni” contrapponendoli a quelli che invece sono “cattivi” in quanto provocano disturbi di vario genere. In commercio si trovano tanti prodotti che possono contenere uno o più ceppi batterici, adatti a ripristinare la flora batterica a seconda delle esigenze. È buona cosa rivolgersi ad un esperto per sapere quali assumere in base alla propria situazione.

7. Iodio

Lo iodio, si sa, è un oligoelemento fondamentale per il buon funzionamento della tiroide. Si trova naturalmente disponibile in alcuni cibi tra cui sale, pesce ed alghe. Una sua carenza può portare disfunzioni nel metabolismo e, in caso di gravidanza, problemi al nascituro. Nel caso ci sia una carenza di questo micronutriente si può supplire utilizzando il sale iodato oppure ricorrere ad un vero e proprio integratore. Ma bisogna fare attenzione e consultare il proprio medico perché dosi troppo elevate di iodio possono comunque portare come conseguenza delle disfunzioni tiroidee.

8. Calcio

Del calcio si parla moltissimo soprattutto in relazione alla salute delle ossa e all’insorgenza dell’osteoporosi anche se questo minerale viene utilizzato dal nostro corpo anche per altre funzioni. Per dare al nostro organismo il giusto quantitativo di calcio il più delle volte basta inserire quotidianamente nella nostra dieta alimenti ricchi di questo minerale ma spesso i medici consigliano, in particolare alle donne in menopausa o a rischio osteoporosi, un'integrazione suppletiva. Non tutti però sono d’accordo e diverse ricerche hanno dimostrato come livelli eccessivi di calcio possano portare a rischio infarto e ad altre problematiche da non sottovalutare.

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9. Ferro

Il ruolo principale del ferro nel nostro organismo è quello di contribuire alla produzione di emoglobina, una proteina utile al trasporto dell’ossigeno ai tessuti dell’organismo attraverso il sangue. Generalmente un’alimentazione equilibrata consente un giusto apporto di ferro anche se spesso vi può essere un problema di assimilazione. In caso di bassi livelli di ferro, per prima cosa si deve incrementare il consumo di alimenti che lo contengono (anche vegetali) in contemporanea all’assunzione di vitamina C che ne aumenta l’assorbimento e diminuendo il ricorso ad alcune sostanze che invece ne contrastano l’assorbimento come tè e caffè. In alcuni casi, il medico potrebbe consigliare degli integratori, ad esempio se è stata riscontrata una forte anemia o è aumentato il fabbisogno di ferro a causa di una gravidanza.

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Anemia: 10 rimedi e cure naturali per la carenza di ferro

10. Vitamina D

Alle nostre latitudini è difficile avere carenza di vitamina D. Basta infatti esporsi regolarmente alla luce del sole per 15 minuti al giorno (meglio per più tempo!) per sintetizzarne una quantità sufficiente al nostro organismo. Esistono però particolari condizioni di salute o ambientali e casi specifici in cui potrebbe essere necessaria un’integrazione, sarà il medico a consigliarla dopo aver visto le analisi in cui si attesta una reale carenza di questa vitamina.

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Francesca Biagioli

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