L’orrore della guerra nello zoo di Kharkiv

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Allo zoo di Kharkiv: centinaia di animali sono morti e altri rischiano l'eutanasia. L'unica famiglia ucraina di tapiri e un gruppo di canguri sono stati salvati dai bombardamenti e ora si trovano "al sicuro" nella regione di Poltava.

Non bastava l’orrore di una vita in cattività: anche gli animali degli zoo ucraini sono stati colpiti dalla violenza della guerra. Mentre i russi bombardano le città, migliaia di esemplari sono rimasti intrappolati nelle gabbie, sfiniti e angosciati.

È il caso del Feldman Ecopark, uno zoo di Kharkiv, dove vivevano circa 2000 animali; qui, in tantissimi  hanno perso la vita, mentre altri sono riusciti a fuggire, terrorizzati dagli atti di violenza inaudita che stanno devastando la città. Ma il dramma non finisce qui: nelle ultime ore sono circolate notizie sul possibile abbattimento di tigri e leoni.

I loro recinti, ha spiegato il direttore, sono ancora  miracolosamente intatti ma un altro bombardamento potrebbe liberarli. Orsi, tigri e leoni, già pazzi di paura, potrebbero riuscire a fuggire riversandosi in città o nei villaggi vicini.

ha commentato il direttore dello zoo.

Una terribile eventualità, che sembra non poter essere evitata, tanto che si pensa di ricorrere all’eutanasia dei grandi predatori. Il rischio è che tigri e leoni possano scappare e circolare liberamente per la città:

Ci stiamo attrezzando per cercare di spostare gli animali in alloggi temporanei nella regione di Chutovo Poltava. Una soluzione che, purtroppo, non sarà possibile per tutti. Parlare di eutanasia, ha sottolineato , è estremamente doloroso ma, in questo momento, la priorità è la vita delle persone. Stiamo cercando di fare il possibile per salvare gli animali, ha tenuto a precisare, ma abbiamo bisogno di tutto il vostro sostegno.

Il proprietario dello zoo Alexander Feldman ha dichiarato:

Oggi si sta prendendo una decisione, abbiamo tempo fino a sera, per uccidere tutti, farli addormentare. È probabile che tutti gli animali adulti vengano uccisi .

Fortunatamente alcuni animali sono già stati portati “in salvo”. Si tratta di una famiglia di tapiri – chiamati Dalma, Pinto e Dolly -, che hanno trovato riparo al Kovalivka Ecopark, vicino a Poltava, nell’Ucraina centrale. Nello stesso contesto è stato portato via anche un gruppo di canguri.

L’Ecopark ha raccontato di aver avuto l’esigenza di ricollocare gli esemplari dopo che tre membri del personale sono stati uccisi dalle bombe e decine di altri sono rimasti feriti, mentre cercavano di nutrire gli animali. Inoltre, secondo il parco, quasi 100 esemplari sono stati uccisi, alcuni mentre cercavano di scappare dalle bombe. Il numero di vittime crescerà nel momento in cui si prenderà la terribile scelta di sopprimere i grandi predatori.

QUI trovi più informazioni su come aiutare concretamente gli animali in Ucraina.

Fonte: KReuters

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.

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