La Via Postumia, dal Friuli alla Liguria in bici: l’Italia da est a ovest come non l’avete mai vista

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Quasi 1000 chilometri da Aquileia a Genova, attraversando da est a ovest tutta l’Italia settentrionale. La Via Postumia è un magnifico percorso che attraversa ben sei regioni: dal Friuli Venezia Giulia alla Liguria, passando per il Veneto, la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Piemonte. Tutti in sella a una bici in questo mare di meraviglie!

In bicicletta, ma anche per lunghi tratti a piedi, ci si immerge qui, tutt’attorno dapprima il paesaggio rurale Friulano e Veneto, con in lontananza le Alpi Giulie, e poi le rive del Mincio e i vigneti piemontesi e, in mezzo, il variegato e splendido mondo di città d’arte siti Unesco, pianure, specchi d’acqua e boschi ancora inesplorati.

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La Via Postumia è un percorso lungo circa 930km. Tutta la prima parte, fino a Piacenza, è in pianura, su strade secondarie senza traffico e ciclabili. Su questo tratto si susseguono splendide città: Aquileia, Palmanova, Treviso, Vicenza, Verona, Peschiera del Garda, Mantova, Cremona, Piacenza. Da qui a Genova i dislivelli sono un po’ più impegnativi, ma è un toccasana per la mente immergersi nei boschi ed entrare più a contatto con la natura.

Ideata dal console P. Postumio Albino per scopi militari probabilmente nel 147 a.C., la Via Postumia rappresentò per l’impero romano una delle più importanti vie consolari per i collegamenti est ovest nella penisola italica. La strada univa Genova con Iulia Concordia, l’attuale Aquileia, creando un ponte tra le regioni della Gallia e quella che oggi è la Spagna con l’impero dell’est e le vie commerciali asiatiche.

A quella data corrispondono solo i tratti Genova-Tortona e Cremona-Alpi Giulie, mentre il resto della strada consolare fu opera di Augusto.

L’itinerario della Via Postumia

Il cammino nei primi 200 chilometri si svolge su strade secondarie senza traffico, tra ciclovie e argini di fiumi. La campagna Friulana e Veneta sono il paesaggio rurale che vedremo, con in lontananza le Alpi Giulie. Si parte dalla meravigliosa Basilica patriarcale di Santa Maria Assunta di Aquileia, con i suoi mosaici, la cripta degli affreschi e tutta la sua area archeologica narrano di una storia grandiosa.

Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 1998, Aquileia fu nel Medioevo una delle città più ricche e importanti dell’Impero Romano e come Aquileia, molte altre città della Via Postumia vantano un passato romano, testimoniato da fantastici reperti archeologici. È il caso di Concordia Sagittaria, Oderzo (antica Opitergium), e Treviso. Altre città appartengono invece a una storia più recente: Palmanova, con la sua particolare forma a stella, del XVI secolo; Aiello del Friuli, il “paese delle meridiane”, conserva il più alto numero di orologi solari, settanta in tutto, perfettamente conservati.

Tra Treviso e Vicenza la Via Postumia attraversa Castelfranco Veneto e Cittadella, due borghi di epoca medievale con una cinta muraria perfettamente conservata. Poi da Vicenza a Piacenza l’itinerario si sviluppa quasi totalmente in piano. Da Vicenza, si può arrivare nella località di Lonigo e da qui immergersi per parecchi chilometri nella pianura veneta, costeggiando il fiume Adige, fino ad arrivare a Verona.

Oltrepassando il Mincio si entra in Lombardia fino ad arrivare a Peschiera del Garda e poi a Ponti sul Mincio e Monzambano. Qui due castelli medievali sono ancora ben conservati, fatti costruire nel XIII secolo dagli Scaligeni, per difendere da sud i propri territori dai potenti Gonzaga, signori di Mantova.

In un attimo poi, superando Cremona, Capitale mondiale della liuteria, e Piacenza, ci si trova in Piemonte, nell’Alessandrino, dove i paesaggi sono percorsi da campi agricoli, vigne, boschi e colline. Oltre il fiume Scrivia si può decidere se proseguire sulla strada ufficiale verso Gavi, oppure deviare di qualche chilometro per visitare i resti archeologici dell’antica città di Libarna.

via postumia

©Via Postumia

Da qui fino al confine con la Liguria si entra finalmente nel vivo del cammino, con dislivelli impegnativi ma a più stretto contatto con la natura. Si attraversano i paesini di Voltaggio, con il suo ponte romano, Castagnola, e Fraconalto, dove un sentiero sale verso il Passo della Bocchetta, il punto più alto del cammino, a 832 metri. Il panorama da qui è uno dei più belli della Via Postumia.

In Liguria, infine, si comincia a scendere e diventano più frequenti i paesi e i caseggiati. Da Pontedecimo e dal suo ponte ferroviario, ci attende l’ultima salita, le ultime colline prima della meta, Genova.

Fonte: Via Postumia

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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