Il suggestivo blue hole scoperto nel cuore della Grande Barriera Corallina (VIDEO)

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Blue hole, splendidi “buchi” in mezzo alle acque del mare. Molti sono già noti ma a scoprirne un altro è stato il biologo marino Johnny Gaskell nel cuore della Grande Barriera Corallina.

Grazie al potere di Google Maps, Gaskell ha individuato questa meraviglia naturale nascosta nelle acque australiane. Sfruttando le immaginazioni satellitari di un tratto della barriera corallina al largo del Queensland, il biologo ha notato una strana macchia blu, profonda e scura.

“Dopo aver scoperto questo blue hole su Google Maps abbiamo deciso di dirigerci in lontananza, oltre i nostri normali viaggi verso la Barriera per vedere cosa fosse”, ha scritto su Instagram.

Così gli scienziati si sono calati nelle profondità del blue hole: “Quello che abbiamo all’interno è stato incredibile. Difficile credere che 5 mesi fa sia stato investito da un ciclone di categoria 4”.

A una profondità di 15-18 metri, Gaskell ha scoperto colonie incontaminate di coralli giganti e coralli di Staghorn estremamente lunghi. Tutto sembra completamente inalterato nonostante il passaggio del ciclone Debbie, che ha colpito l’area alla fine di marzo.

La posizione di questo profondo “buco blu” all’interno della laguna ha certamente protetto i coralli. I biologi sono stati i primi ad immergersi al suo interno visto che era così lontano e nascosto in una delle lagune più grandi della barriera corallina da non essere visibile facilmente.

I blue hole sono delle fosse sottomarine nate dall’erosione delle rocce. Sono così chiamati per la loro colorazione scura dovuta alla profondità rispetto ai fondali circostanti. Più è scuro il blu, maggiore è la profondità del buco. Di solito si trovano presenti nelle zone costiere basse che migliaia di anni fa erano al di sopra del livello del mare.

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Non è il caso del nuovo blue hole scoperto in Australia, situato al largo. Tra i più famosi e suggestivi troviamo quello del Belize e il Dragon Hole di recente scoperto nel Mar Cinese Meridionale, che ha una profondità record di 300 metri.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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