Questa valle incastonata nei colli di Bergamo ha vinto il Premio Nazionale del Paesaggio

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Una piccola valle che racchiude un antico ex monastero vallombrosano vince la terza edizione del Premio Nazionale del Paesaggio e diventa il candidato dell’Italia per la VII edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa.

La Val d’Astino, che fa parte del Parco Regionale dei Colli di Bergamo, è stata votata all’unanimità per il suo progetto di riqualificazione e di tutela della biodiversità, che ha valorizzato e trasformato il suo paesaggio. 

“Dobbiamo sempre pensare – commenta il ministro Dario Franceschini – alla grande lungimiranza dei nostri padri costituenti che iscrissero nell’articolo 9, tra i principi fondamentali, non soltanto la tutela del patrimonio storico e artistico della nazione, ma anche la tutela del paesaggio. Pensiamo quale capacità di visione aveva quella generazione di politiche e di politici nell’immaginare il futuro. Per questo, nel 2016, abbiamo istituito la Giornata Nazionale del Paesaggio, che è un modo per organizzare una competizione virtuosa tra progetti, per tenere vivo questo tema, e di partecipare alla selezione europea che si svolge successivamente. Quest’anno vince la Fondazione Misericordia Maggiore di Bergamo con un progetto estremamente innovativo, votato all’unanimità tra le 96 proposte presentate proprio per la capacità di restituire alla pubblica fruizione un’area di notevole interesse storico ambientale che si trova a ridosso della città di Bergamo e ne costituisce un particolare valore identitario. È un riconoscimento importante, una prova di come l’Italia in molti settori sia all’avanguardia. Dobbiamo esserne orgogliosi perché la tutela del paesaggio è uno dei settori su cui l’Italia è più avanti di molti altri Paesi”.

Un riconoscimento che arriva dopo la candidatura di Bergamo come Capitale Europea della Cultura 2023, città tra l’altro tra le più colpite dalle tristi conseguenze del covid, e che ora merita una rivincita per la sua capacità di uscire dalle difficoltà.

Il progetto ha vinto per la restituzione alla pubblica fruizione di un paesaggio in stato di degrado che rischiava di essere oggetto di interventi speculativi, ma anche, si legge nelle motivazioni:

“per la multidimensionalità con cui ha agito in modo virtuoso sul territorio, ponendo grande attenzione alla governance e alle modalità con cui le azioni proposte e attuate, rappresentino una sicura garanzia di continuità dell’iniziativa basata su criteri di sviluppo sostenibile; per l’approccio multidisciplinare al paesaggio nella organica attenzione alla dimensione economico-produttiva, a quella ambientale, a quella estetica, a quella storico-culturale e, non da ultimo, alla dimensione sociale; per aver generato un esemplare processo di costruzione di paesaggi di prossimità ed evidenziato la volontà e l’impegno di una comunità tenace ed operosa”.

A esultare per la vittoria anche Roby Facchinetti, che sui social ha pubblicato immagini della “Valle di Astino” e il brano: “Perché non si vive per sempre” che è una fotografia perfetta della sua infanzia in questi luoghi, raccontata attraverso la poesia di Valerio Negrini.

Il progetto non esclude la presenza dell’uomo, ma al contrario la promuove in maniera non invasiva. Non a caso, la valle è raggiungibile in macchina soltanto fino a un punto di sosta e accoglienza progettato secondo criteri di mitigazione ambientale. Da replicare…

Fonte: Premio Paesaggio

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
eBay

Moda circolare: vendi le cose che non metti e adotta un comportamento sostenibile

eBay

Come scegliere il gazebo perfetto

NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook