Porto Flavia: l’ex miniera sarda a picco sul mare, da visitare almeno una volta nella vita

Porto Flavia

Sulla costa occidentale della Sardegna, c’era una volta una miniera incastonata nella roccia a picco sul mare, un insolito “porto” sospeso a mezz’aria.

Si tratta di una piccola apertura sulla parete rocciosa delle scogliere calcaree, che portava direttamente ai giacimenti Masua, nel territorio di Iglesias, dove venivano estratti zinco e minerali di piombo, attraverso un tunnel di 600 metri.

È Porto Flavia, oggi uno splendido monumento di archeologia industriale a due passi dal mare blu di un’isola meravigliosa.

Rientrante nel Patrimonio di archeologia industriale del parco Geominerario della Sardegna e riconosciuto patrimonio dall’UNESCO, Porto Flavia porta con sé la fulgida e dura storia delle miniere del Novecento, la cui attività cominciò a spegnersi negli anni ‘60 con il declino delle attività.

Prima che il porto fosse costruito, i minerali dovevano essere trasportati dalle miniere alla spiaggia dove venivano caricati su piccole imbarcazioni e portati al porto dell’isola di Carloforte, a 30 chilometri di distanza.

Venivano quindi immagazzinati nelle riviste o nella stiva delle navi a vapore e spediti alle fonderie in Francia, Belgio o Germania. Il processo di trasporto era costoso, lento e pericoloso, e le barche piene di minerali spesso affondavano nei mari tempestosi.

Porto Flavia ingresso

Porto Flavia old

Archivio storico Minerario

Il proprietario delle miniere chiese all’ingegnere italiano Cesare Vecelli di escogitare allora una soluzione per migliorare i tempi e i costi di caricamento delle navi a vapore. Vecelli ispezionò le coste di Masua e trovò il punto perfetto in cima alle scogliere di fronte al bellissimo faraglione Pan di Zucchero.

Qui il mare era abbastanza profondo per le navi e ben protetto dal vento e dalle onde per consentire un ormeggio sicuro, mentre i minerali potevano essere caricati direttamente dalle scogliere.

Porto Flavia Faraglione

E così fu. L’ingegnoso porto fu costruito nel 1924 dallo stesso ingegnere Vecelli, che gli conferì il nome di “Flavia”, in onore di sua figlia. Oggi Porto Flavia è l’estremità più visibile di un complesso di gallerie sotterranee che terminano in una costruzione intagliata nella roccia che vale la pena ammirare dal mare e all’interno.

Dopo una visita tra i cunicoli dell’ex miniera di Porto Flavia, è possibile sostare sull’omonima spiaggetta circondata da una verde pineta e poi visitare il Museo dell’Arte Mineraria di Masua  e quello delle Macchine di Iglesias.

Come e quando visitare Porto Flavia

Porto Flavia è visitabile con le guide.

I biglietti per le visite guidate vanno acquistati solo:
– on line (entro le ore 24 del giorno precedente la visita) da qui
– nella biglietteria dell’Ufficio del Turismo di Piazza Municipio
– nella biglietteria del sito

Qui trovate tutti gli orari disponibili.

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