Ostuni, la meravigliosa perla bianca dell’Adriatico

Dalla sua collina domina un mare da Bandiera blu e da cinque vele di Legambiente ma Ostuni è conosciuta soprattutto perché viene chiamata la città bianca. Piccolo centro pugliese in provincia di Brindisi, essa fa parte della Murgia meridionale al confine con il Salento.

Il suo centro storico un tempo era completamente dipinto con la calce bianca, oggi lo è solo parzialmente ma l’impatto visivo rimane ugualmente suggestivo.

Ogni casa e ogni muro riflettono la purezza del bianco utilizzato sin dal Medioevo sia perché, la calce era un materiale facile da reperire ma anche perché riusciva e riesce ancora, a donare luce ai vicoli stretti della bella collina di Ostuni.

ostunivicoli

La scelta della calce si rivelò azzeccata inoltre, perché riuscì a risparmiare la città dalla peste. Nel XVII secolo, mentre moltissime zone della Puglia sopperivano all’epidemia, Ostuni grazie al potere di disinfettante naturale della calce, non conobbe il dramma.

ostunivicoletti

Dal 2005 è stata riconosciuta come località turistica dalla Regione Puglia grazie al suo centro storico definito dagli abitanti “La Terra” con palazzi nobiliari, ringhiere barocche, stradine, vicoli, piazzette in cui dominano la Cattedrale e il Palazzo vescovile.

Di contorno vi sono 17 chilometri di costa adriatica che regalano un meraviglioso gioco di colori della macchia mediterranea.

Dominella Trunfio

Foto: Wikipedia

LEGGI anche:

Santa Maria di Leuca: dove Ionio e Adriatico si abbracciano

Giornalista professionista, laureata con lode in Scienze Politiche e con un master in Comunicazione Pubblica e Politica. Vincitrice di due premi giornalistici per la realizzazione di due documentari. A settembre 2017 pubblica "Appunti di antimafia. Breve storia delle azioni della ‘ndrangheta e di quelli che l’hanno contrastata".
Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

Sparkasse Green

La banca punta alla sostenibilità ambientale

Roma Motodays
Seguici su Instagram
seguici su Facebook