La rotta dei due mari: il cammino da Polignano a Taranto tra mare e tradizioni secolari

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Da Polignano a Taranto, dallo Ionio all’Adriatico, passando per le gallerie naturali delle grotte di Castellana, i trulli di Alberobello e il barocco di Martina Franca, nel cuore della Valle d’Itria. E poi ulivi secolari, muretti a secco a sigillare usanze intramontabili, coste scoscese e l’entroterra di orti coltivati. È la Rotta dei due mari, l’itinerario che si aggiunge ai Cammini d’Italia allo scopo di far vivere anche un pezzo magico di Puglia.

Lungo la ciclovia dell’acquedotto pugliese e attraverso il Parco Naturale delle Pianelle, la più grande riserva naturale dell’area, fino a raggiungere il mare di Taranto con la sua storia millenaria e il suo unico affaccio sullo Ionio, la Rotta dei due mari rientra infatti nell’Atlante dei Cammini, un contenitore di percorsi e itinerari pensato come una rete di mobilità slow. In bici o a piedi, la parola d’ordine è lentezza!

Un modo nuovo di viaggiare, quello che sa di sapori locali e ascolta la gente del posto, attraverso percorsi dedicati ai santi o ai briganti, ai francescani o a benedettini, ma anche quelli dedicati a Dante a alla meraviglia del mare.

Qui in Puglia, sulla Rotta dei due mari, si parte da Polignano a Mare e si arriva a Taranto e già solo il clima che si respira durante tutto il percorso vale l’intero viaggio:

  • Tappa 1: Polignano a Mare – Grotte di Castellana (16 km circa)
  • Tappa 2: Grotte di Castellana – Alberobello (19 km circa)
  • Tappa 3: Alberobello – Locorotondo (20 km circa)
  • Tappa 4: Locorotondo – Martina Franca (15 km circa)
  • Tappa 5: Martina Franca – Crispiano (30 km circa)
  • Tappa 6: Crispiano – Taranto (25 km circa)

Salutata Polignano, dove risuonano le note delle canzoni di Modugno, è a Castellana che ci si dirige, capitale indiscussa delle grotte carsiche:

e poi ad Alberobello e dopo ancora a Locorotondo

locorotondo

Locorotondo ©Emily Marie Wilson/Shutterstock

lungo un percorso di terra brulla, di sole e di trulli, in mezzo a chilometri di muretti a secco, inseriti nella lista del patrimonio dell’Umanità:

Da qui, la Rotta dei due mari passa per Martina Franca, uno dei paesi più signorili della Valle D’Itria, e Crispiano, la tappa più green dell’itinerario che percorre la Riserva naturale del bosco delle Pianelle, terra di gravine, grotte e doline per 15 chilometri di sentieri segnalati e liberamente accessibili per scoprire il paesaggio, la flora e la fauna di una delle ultime grandi selve di Puglia. 

Il percorso si chiude a Taranto: qui, superato su un piccolo ponte il fiume Galeso, ci si affaccia sul Mar Piccolo che i potrà percorrere lungo l’argine costeggiando il rione Tamburi e visitando il suo mercato del pesce.

Fonte: La Rotta dei due mari

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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