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Il foliage d’autunno in Val di Fiemme è spettacolare e ha il “suono” degli abeti rossi

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Tra tra le Dolomiti del Trentino Patrimonio UNESCO, lungo il corso del torrente Avisio, la Val di Fiemme si distende tra i 1.200 e i 2.200 metri di quota tra due meravigliosi parchi naturali, quello di Paneveggio Pale di San Martino, con la sua riserva di cervi, e quello del Monte Corno. È conosciuta anche come Valle dell’Armonia per le famose Foreste dei Violini e il suggestivo Bosco che Suona

Non è stagione come un’altra qui, non è attesa di un inverno denso. In Val di Fiemme l’autunno è il tempo lento della rinascita, è il primo fresco dopo l’aria greve dell’estate, passaggio necessario alla mente e al corpo.

Occhi pieni dei toni del foliage, sorpresi come quelli di un bimbo, sguardi incantati sulle albe, sui tramonti che cedono il passo alle notti silenziose e segrete. Tutto, qui, segue il ritmo comodo di una stagione nuova. Tutto, qui, in autunno, si prepara con bellezza a recuperare energie.

Respira, apri i polmoni, riprendi il contatto con le cose essenziali, riappacificati. La Val di Fiemme disarma, tanto che è bella.

Il foliage, nel suono degli abeti rossi

Giallo, arancione, rosso, viola, marrone: sua Maestà l’abete rosso e i ciliegi, i maestosi larici e le betulle, sapranno tutti lasciarti senza fiato. Sopra, le loro chiome immensamente variegate, sotto, le foglie croccanti a mo’ di tappeto.

Tra ottobre e novembre, passeggiare in Val di Fiemme significa immergersi nella magia e nei colori straordinari del foliage, uno spettacolo unico da ammirare in quella che qui viene chiamata una foresta di foreste, che si allarga al ritmo di circa cento ettari in un anno e dove gli abeti rossi – sono 60 milioni di alberi per 3mila abeti per ogni abitante – risuonano e purificano l’aria.

larici val di fiemme

Larici e Tramonto/@Michele Bertagnolli

Purificano, certo: le foreste e i pascoli della Magnifica Comunità di Fiemme (ente pubblico dalle origini antichissime che ad oggi amministra un territorio di oltre 20mila ettari di foreste, montagne e pascoli) accumulano ogni anno quasi 2milioni di tonnellate di anidride carbonica, pari alla quantità emessa in 365 giorni da più di 325mila persone. Non solo: la Magnifica Comunità è attenta a mantenere livelli di biodiversità molto elevati, per prevenire l’erosione del suolo mediante rimboschimenti (400 ettari negli ultimi 20 anni, circa 600 campi da calcio) e preservare la salubrità delle acque.

E risuonano, proprio così: la maggior parte degli abeti della valle appartiene a una specie rara in grado di fornire un pregiato legno di risonanza particolarmente apprezzato nel tempo da Antonio Stradivari e da altri celebri maestri liutai come i Guarneri e gli Amati. Non a caso la Val di Fiemme è chiamata la Foresta dei Violini, e sempre in valle esiste anche la Val Paganini.

Trekking e bici

L’autunno è il tempo ideale per avventurarsi anche nei Trekking Gourmet: percorsi che accompagnano i più attenti all’alimentazione di rifugio in chalet o di ristorante in cantina. Ogni sosta permette di assaporare un piatto elaborato dai ristoratori di Fiemme e di Pinè-Cembra. Nel primo rifugio, ad esempio, si gusterà un antipasto, nel secondo un primo, e così via, fino al dolce. L’occasione perfetta per scoprire scorci naturalistici incantevoli, esplorando il meglio dell’enogastronomia locale (il prossimo appuntamento si terrà a Cembra il 17 ottobre).

Che tu sia in city bike, in bici da corsa, in mountain bike o in e-bike, inoltre, non perderai l’emozione di correre lungo la Ciclabile delle Dolomiti, uno splendido percorso che costeggia il torrente Avisio, tra piccoli borghi, prati e boschi. Che si parta da Predazzo o da Molina di Fiemme, spettacolo e divertimento non cambiano: si pedala su una ciclabile incantevole, ariosa, priva di gravi dislivelli, accompagnata dallo scorrere del fiume.

bici fiemme

©Gaia Panozzo

Sono tutti da scoprire i nuovi tratti creati a Predazzo: il primo, dall’agosto del 2020, costeggia il nuovo biolago balneabile, il secondo è un passaggio sul ponte di ferro utilizzato fino al 1963 dalla linea ferroviaria della Val di Fiemme.

Passeggiare di notte? Si può fare! Nelle foreste del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino si può inoltre prendere parte a escursioni in notturna in compagnia di guide esperte per ascoltare, tra abeti e luci di stelle, il bramito dei cervi, i principi della foresta alpina in un contatto ravvicinato e intimo con la natura.

Il silenzio, l’arte e il museo outdoor

“Il silenzio è il palcoscenico muto della straordinaria commedia dei suoni”

Sei arrivato qui, lontano dal trambusto della città, perché le tue corde hanno bisogno di questo: silenzio. Che non è il silenzio inteso solo come assenza di rumori urbani, no. È silenzio come incontro felice con qualcosa di atavico e spudoratamente normale: la Natura.

E lo trovi qui, il silenzio, nei boschi della Val di Fiemme e lungo il Percorso Bianco, a Daiano, dove un artista ha scelto proprio il silenzio, quello che è ormai diventato lontano dalla nostra quotidianità, per ricordare a tutti che si può – in un modo o nell’altro – fare pace col mondo.

RespirArt Acutis di Cosimo Allera ©respirart 2017

E in mezzo a questi boschi, in mezzo al Bosco dei silenzi diversi inaugurato da poco grazie a Sergio Camin – che ha trasformato il bosco in un’installazione realizzata per il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese – e che, “di stazione in stazione”, ha posizionato speciali punti di ascolto in cui si ritrova lo stimolo a tornare in contatto con se stessi e con l’ambiente circostante. In silenzio.

La Val di Fiemme ospita anche, a 2.200 metri, di fronte al gruppo dolomitico del Latemar, il parco d’arte più alto d’Italia: RespirArt, l’unico, tra i 21 musei a cielo aperto d’Italia, visitabile anche durante la stagione invernale. Qui, tra i pascoli alti di Pampeago e le Dolomiti del Trentino, dal 2011, grazie all’attività dei curatori Beatrice Calamari e Marco Nones, artisti internazionali si danno appuntamento ogni anno per realizzare nuove opere, in sintonia e in rapporto diretto con la natura che le plasma nel tempo. Le installazioni attualmente conservate in questo continuo divenire, tra il Rifugio Monte Agnello e lo Chalet Caserina, sono 32. 

Gli appuntamenti

Tra gli eventi più amati in valle c’è Fiemme Senz’auto: ogni anno in autunno, un’intera giornata dedicata alla sensibilità ambientale e alla riscoperta lenta del territorio con la Statale 48 delle Dolomiti chiusa al traffico veicolare: un invito a percorrere a piedi, in bicicletta o con qualsiasi altro mezzo non motorizzato i 13 chilometri da Cavalese a Predazzo.

Novità 2021: hotel, ristoranti, agritur, rifugi, pizzerie e pasticcerie della Val di Fiemme fanno rete, perché i sapori buoni devono circolare. Gestori e albergatori della valle consegnano ai propri clienti il Passaporto del Gusto di Fiemme che invita a un viaggio nel viaggio, un’esplorazione di luoghi e di mondi gastronomici. Nelle pagine finali si collezionano i timbri raccolti in ogni locale visitato e testato. Il rituale trasforma il viaggiatore in un “collezionista” assetato di ricordi e di sapori.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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