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Foliage: i 5 boschi italiani più belli dove ammirare i colori dell’autunno, dal nord a sud

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Il Bel Paese è ricco di boschi e parchi che in autunno offrono uno spettacolo di colori, giochi di luce e paesaggi incantevoli.

L’autunno è arrivato e anche se un po’ di pioggia e di malinconia ci spingono a chiuderci dentro casa, non possiamo perderci i meravigliosi luoghi dove ammirare il foliage autunnale. Che sia per una gita fuori porta o per un weekend, sarà meraviglioso passeggiare per scoprire le mille sfumature del fogliame degli alberi in continua trasformazione. Magari raccogliendo castagne o funghi, ammirando laghi e ruscelli o trovare calde terme nel bel mezzo di un bosco.

E non bisogna andare a Central Park a New York o in Giappone per perdersi tra giganteschi alberi e tappeti di foglie variopinte. Ma dietro casa, possiamo trovare dei boschi incantevoli per goderci il paesaggio autunnale.

Ecco cos’è il foliage, i suoi benefici e 5 luoghi spettacolari in Italia dove vedere e contemplare il foliage in autunno.

Cos’è il foliage e i suoi benefici

Il termine, di origine francese, indica il fenomeno delle infinite colorazioni e sfumature che assumono le foglie degli alberi in autunno, prima di cadere dall’albero. Il verde brillante dato dalla clorofilla  gradualmente lascia il posto al verde pallido, al giallo acceso, all’ocra, e in alcuni casi all’arancione o al rosso ruggine o vermiglio, infine al marrone della foglia secca. A seconda del tipo di albero, dal faggio, al rododendro alle querce, le foglie in procinto di cadere disegnano paesaggi da sogno, come dipinti dalla mano magica di un pittore.

Contemplare il foliage, passeggiando in compagnia o in solitudine, apporta enormi benefici psicofisici. La mente si rilassa, dimenticando lo stress, si concentra sul presente. Il corpo si muove in armonia con la natura. Queste passeggiate che rinfrancano lo spirito sono ideali per tutte le età, in solitudine o in famiglia.

Ai piedi delle Dolomiti il Lago di Tovel

lago di tovel

©faber1893/123rf.com

Ai piedi delle Dolomiti, dalla seconda metà di settembre fino a fine ottobre, è possibile ammirare il foliage del Lago di Tovel, nella Val di Non. Nelle profondità del lago sono sommersi giganti tronchi di alberi risalenti al 1089 d.C. Il Tovel è famoso anche per il fenomeno delle acque rosse in estate, che purtroppo dal 1964 non si verifica più. Attorno al lago e in mezzo agli abeti sempre verdi, i larici, gradualmente, si vestono di giallo e di rosso. Specchiandosi sulla superficie del lago, la foresta tinge il paesaggio dei colori dell’autunno ed offre ottime occasioni per foto d’autore.

Si può raggiungere il lago partendo da Tuenno, fino ad arrivare ad un parcheggio (a pagamento). Il sentiero attorno al lago è facilmente percorribile anche con i passeggini e per questo è un luogo ideale anche per le famiglie. Oltre all’incredibile spettacolo della natura, sarà possibile sorprendere le sculture degli artisti di Brenta Wood Art sui tronchi di pini, abeti e larici. 

Le colline umbre e la valle del Clitunno

clitunno

©buffy1982/123rf.com

Le colline umbre sono ricche di boschi e vigneti che in autunno si mostrano incantevoli con le loro vegetazioni variopinte. Da Montefalco a Gubbio, da Assisi a Spoleto, esistono moltissimi sentieri da percorrere per assaporare la bellezza del foliage del centro Italia. E proprio vicino Spoleto, troviamo un luogo meraviglioso come le Fonti del Clitunno, dove in autunno il fogliame si veste di giallo, arancione, rosso, specchiandosi nelle acque della sorgente del fiume. Fu un luogo caro agli antichi romani, dove adoravano il dio Giove Clitunno e un tempo sede di ville sfarzose. Oggi il parco ospita un piccolo tempio corinzio del IV sec d.C, diventato una chiesa e dal 2011 proclamato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Nel Lazio il bosco di Manziana

manziana

©asferico/123rf.com

Il Lazio offre molti boschi incantevoli dove vedere il foliage in autunno ma sicuramente a pochi chilometri da Roma il più gettonato è il bosco di Manziana. Tra alberi di castagne, querce secolari e aceri selvatici, sarà possibile godersi tranquille passeggiate esplorando numerosi sentieri. Una rarità per una foresta italiana è il meraviglioso bosco di betulle bianche. Per chi ama vedere l’acqua, anche in autunno, stupirà la caldara di Manziana, uno specchio di calda acqua sulfurea, con mulinelli e piccoli geyser, reduce di paesaggi vulcanici preistorici. Il Monumento naturale della caldara di Manziana è raggiungibile da Bracciano. 

In Basilicata il Parco del Pollino

Pollino

©antonel/123rf.com

Scendendo verso sud, in Basilicata nel Parco del Pollino, troviamo innumerevoli scorci dove contemplare un foliage dalle mille colorazioni cangianti: il giallo della faggeta e il rosso degli aceri, nel mezzo dei pini sempre verdi. Il luogo ideale per andare alla ricerca di funghi, scovare preziosi tartufi e raccogliere castagne. È possibile infatti fare questi percorsi accompagnati dalle guide locali, per poi gustare nelle sagre di paese le specialità gastronomiche della zona. Come le melanzane e i fagioli DOP di Rotonda o la pasta di farina di “mischiglio” a base di ceci e fave, tipica di Chiaromonte. Mentre a Picerno, per i palati più esigenti non potrà mancare la degustazione di buona soppressata lucana accompagnata da un buon vino. Per chi ama l’avventura, si può andare alla scoperta delle Dolomiti Lucane, dove la selvaggia vegetazione boscosa di aceri, roveri e castagni si intervalla tra gli strapiombi e le gole montane.

In Sicilia l’Etna

etna

©siculodoc/123rf.com

La Sicilia, dai Nebrodi alle Madonie, offre moltissimi boschi dove godersi la stagione autunnale. A Piano Battaglia, nelle Madonie vi è una delle faggete più belle di Europa. Mentre nel bosco Ficuzza, nei pressi di Palermo, è possibile passeggiare tra lecci, castagni, sugheri, roveri che si tingono dei colori caldi del fuoco, dal giallo all’arancione.

Tuttavia, per un’esperienza indimenticabile e sempre che il grande vulcano lo permetta, consigliamo di visitare i boschi etnei. Per chi ama il trekking e i paesaggi vulcanici, l’Etna, in Sicilia, offre la possibilità di fare delle lunghe camminate in alta quota e di scorgere lo spettacolo del foliage autunnale. Tra faggete e boschi di betulle aetnensis, non si può non rimanere di stucco di fronte al rosso vermiglio delle foglie, in contrasto con la terra nera vulcanica. Il tutto dalla cima del vulcano attivo più alto della zona euroasiatica. Da Zafferana Etnea è possibile raggiungere Acqua Rocca degli Zappini e osservare le faggete, presenti anche a Timpa Rossa. Mentre nel monte Sartorius si possono ammirare le gialle betulle tra i crateri del vulcano.

Questi sono solo alcuni tra i centinaia di boschi italiani dove godersi lo spettacolo del foliage autunnale. Per estasiarsi di fronte alla natura nel suo divenire, distendere l’animo e vivere una giornata speciale in compagnia.

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