Le cascate del Molise esistono! 15 meraviglie da scoprire nella natura più incontaminata

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Agosto sta volgendo al termine ma, se avete ancora voglia di vacanze, Settembre è il mese ideale per abbandonare le spiagge e immergersi nella natura, alla scoperta di luoghi magici e incontaminati.

Le giornate più miti offrono infatti la possibilità di avventurarsi in escursioni tra i vicoletti dei nostri bei borghi e lungo i sentieri nei boschi, alla scoperta di luoghi poco conosciuti ma ricchi di fascino e dove il distanziamento sociale è garantito.

Tra le mete perfette per gli amanti delle passeggiate c’è sicuramente il Molise, una Regione tutta dfa scoprire e che esiste davvero. E come se esiste, con le sue quindici cascate, una più bella dell’altra.

Pensate che alcune di loro sono state scoperte solo da poco (e rese accessibili grazie al lavoro impagabile di volontari locali).

In provincia di Isernia, per cominciare, è possibile ammirarne dieci, tra cui quella del del Rio di Roccamandolfi, nota per il ponte tibetano sospeso sul fiume e sul borgo, tra le montagne.

Sempre in provincia di Isernia, da non perdere la cascata del Carpinone, un vero spettacolo della natura immersa nel bosco e raggiungibile grazie a diversi sentieri, tutti ben segnalati.

Cascate Carpinone

©Angelo Bonifacio

Non sono da meno le cascate del Verrino, ad Agnone, uno dei siti naturali più selvaggi e incontaminati della Regione.

A Castel San Vincenzo troviamo poi le cascate del Volturno, dal fascino fiabesco e dai colori spettacolari.

Nel piccolo borgo di Santa Maria del Molise, noto per i numerosi corsi d’acqua, è poi possibile ammirare le romantiche cascatelle nel Parco dei Mulini.

Che dire poi delle cascate immerse nel verde lussureggiante a Santa Maria dell’Altopede, che formano piscine naturali e giochi d’acqua nei pressi del Santuario.

Altre quattro cascate naturali possono essere ammirate a Campo Sacco, nel comune di Monteroduni, luogo incantevole spesso scelto come location per matrimoni e ricevimenti.

Lasciano decisamente a bocca aperta le cascate Verrino, nelle valli incontaminate di Capracotta.

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Nell’ultimo post vi abbiamo parlato di Castelverrino. Ebbene, questo è il torrente da cui prende il nome. Lungo il suo corso riesce a creare spettacoli della natura come questo: una valle incontaminata in cui le sue acque hanno disegnato scenari mozzafiato ed ancora per lunghi tratti completamente intatti. Il torrente nasce in località Ara Petracca, in comune di Capracotta (1250 m s.l.m.). La sorgente è situata tra il monte Campo (1745 m s.l.m.) e il monte Capraro (1721 m s.l.m.), entrambi nel comune di Capracotta. Scendendo rapidamente verso il fiume Trigno, di cui è affluente, nei millenni ha scavato una valle che porta il suo nome, regno di innumerevoli specie di flora e fauna.  ________________________________ In our latest post we talked about Castelverrino. And so, this is the creek it is named after. Along its course it creates natural spectacles such as this one shown here: a pristine valley where its waters have drawn breathtaking scenarios still completely unspoilt for long stretches. The creek rises in the Ara Petracca locality, in Capracotta’s territory (at 1250 mt a.s.l.), The spring is located between Monte Campo (1745 mt a.s.l.) and Monte Capraro (1721 mt a.s.l.), both under Capracotta’s municipality. Going rapidly down towards the Trigno river, to which it is a tributary, this creek has gouged a gorge of the same name over the millennia: the kingdom of countless species of flora and fauna. ________________________________ Author: @red_joe_ Location: Cascate del Verrino, Molise, Italy Date: June 24, 2020 ________________________________ Hashtag: #excursio_molise ________________________________ Ogni venerdì ci sarà un post speciale dedicato al Molise. There will be a special post about Molise on Fridays. ________________________________ If you want to contact us for further info about Molise, our projects, partnerships: [email protected] https://www.facebook.com/excursiomolise www.excursio.net ________________________________

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Le ultime due cascate in provincia di Isernia sono le “Zumpatur” a Frosolone e le Foci a Cerro al Volturno, queste ultime da visitare però all’inizio della primavera, quando l’acqua è abbondante.

Spostandosi in provincia di Campobasso troviamo altre cinque cascate, assolutamente da visitare, tra cui la quella dei Pioppi, a Bonefro, a circa 40 minuti in auto dal Capoluogo.

Poco distante, a San Giuliano di Puglia, meritano una visita anche le cascate San Lorenzo, immerse nel bosco.

Spostandosi più a sud, a Montagano troviamo le cascate “Lo Schiaffaturo” e, infine, a Sepino, quelle della Castagna.

Non resta che indossare le scarpe da trekking, lo zaino e immergersi alla scoperta di questa splendida regione e delle sue meravigliose cascate.

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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